EXPO NOIR

carcano 9788842556176Nessun libro su commissione: lo aveva promesso, e nessun libro pro o contro, semmai un libro attorno e dentro, avvolgente ma che non si fa imprigionare nei confini di Expo. Lo aveva promesso confessando che adora Milano e in ogni suo capitolo trova il modo di dare spazio a questa città sempre protagonista. Si chiama Fabrizio Carcano e il suo nuovo romanzo è “L’erba cattiva”, un titolo che macchia di nero la sostenibilità ambientale, un titolo che porta cadaveri nel contesto dorato di Expo.

 A poche settimane dall’apertura della grande esposizione universale, con una città nevrotica, istituzioni e forze dell’ordine in primis, ecco nelle sue pagine il clima perfetto per rompere gli equilibri con due cadaveri apparentemente non correlati l’un con l’altro, uno evidentemente legato al sito Expo, ma forse non il movente, l’altro estraneo. O forse no, ma inizialmente sembrerebbe. Appare così la situazione al “nostro” commissario Ardigò, il personaggio che Carcano porta con sé dai precedenti successi, buttandolo in pasto a questa nuova avventura di indagini. Tre foto, una antica, di 3 bambini, una di un’immagine enigmatica risalente all’epoca rinascimentale, e la terza: un cadavere “fresco fresco”. Così irrompe il mistero nella vita del commissario, una vita un po’ solitaria ma di chi sa condividere in fondo in fondo le proprie angosce, per lo meno quelle lavorative, con colleghi e compagni di ventura. Anche se molto diversi, come nel caso della criminologa sempre sotto i riflettori. Alla base del libro di Carcano c’è un soggetto “pericoloso” a ben vedere – Expo – attorno a cui gravitano ammiccanti. due delitti che vorrebbero passare in sordina dato quanto vicino sono all’evento che “deve far fare bella figura a Milano e al Paese”. Se la storia, con più cadaveri ma omogenea e mai dispersiva, conduce dritto al finale il lettore affamato di mistero, o di sangue, nel libro “L’erba cattiva” c’è spazio anche per chi, pur se curioso di arrivare al colpevole, gradisce passeggiare per Milano, godersi l’aria cittadina di un pre Expo che ormai è storia. Rievocare, con un sorriso, a sua scelta sarcastico o malinconico, quella Milano blindatissima che Carcano descrive con grande cinismo ma soprattutto con profonda passione ed evidente savoir fair. Savoir faire e sapere anche cosa sta scrivendo, perche ci sono particolari, sensazioni e aneddoti, personaggi e angoli di via che solo chi vive la città palmo a palmo, standoci dentro, può conoscere. E voler raccontare rendendola protagonista di un libro assieme ai cadaveri, ma lasciandola viva.

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