LA VERSIONE DI HENRY

Io-e-Henry_prima_webLavoro, svilente. Matrimonio, fallito, e con la beffa di vedere la propria moglie spassarsela con l’ultimo uomo tra quelli che stima. Il resto? Il resto è crisi, dentro e fuori Tagliaferro, l’unica strada sembra la follia, e così l’io, incontra Henry, ed eccoli assieme. “Io e Henry”, i protagonisti e il titolo che l’esordiente Giuliano Pesce pubblica con Marcos y Marcos.
Henry è pazzo, nel vero senso della parola, Henry è pazzo ma non fa paura, è pazzo è basta, come un’altra persona può essere bionda o bassa, mora o alta.

Lui è pazzo, e rompe gli schemi. Fossero solo i suoi la questione ci riguarderebbe poco, e il libro di Pesce potrebbe anche restarsene tranquillamente sulla mensola di una libreria altrui. Henry rompe gli schemi di chiunque incontra, che sia il suo coprotagonista o il lettore che passa per caso nel suo mondo sfogliando distrattamente le pagine proposte dalla sempre stimolante casa editrice con sede in via Piranesi (Milano).
Pesce, altrettanto furbamente, non ci propone un pazzo chiedendoci di credergli e di seguirlo ma racconta una spy story affascinante dal ritmo vivace e che sa divertire senza impegnare. Rilassante se non fosse per le grandi corse e gli imprevisti che “Io e henry” devono affrontare.
Cercando un misterioso codice tra menzogneri beffardi e una donna “facile” ma perdonabile, Henry distribuisce pillole esistenziali. Invece di prendere lui, pillole per guarire, ne distribuisce a noi, per ammalarci di incoscienza, spensieratezza, coraggio e … Libertà. Non di essere pazzi, di essere Noi.
Se l’io di “Io e Henry” diventa più “io”, noi identicamente più “noi”. Pur non avendo magari la condizione esistenziale del protagonista “io”, colto proprio in un periodaccio, chiunque può ritrovarsi nella realtá che fa da sfondo al racconto. Soffocato di informazioni, crogiolandosi nella disillusione, nella giungla di rapporti affettivi che non sono tutti da buttare, ma quali tenere? E anche nella sensazione di essere rimasti privati della propria libertá di scegliere, a volte ingabbiati da stereotipo esterni, a volte da leggi interne che tranciano sogni ma di cui henry se ne frega. Lui non conosce regole, né le sue né le altrui, ha uno scopo e lo persegue, da buon eroe di spy story, e con tutto sé stesso lo persegue. Se capitiamo sulla sua strada ci porta con lui, e con gesti eloquenti e selvaggi, coinvolgendoci senza possibilitá di diniego nella sua corsa, ci mostra che possiamo iniziare ad avviare anche la nostra, di corsa. Verso il nostro codice. Allora chi è il pazzo?

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