12 VOLTE LA PRIMA VOLTA

la prima volta che

Per la prima volta dopo ben dodici “prime volte” guardare gli adolescenti come creature accessibili, non più, mai più, come marziani atterrati con una astronave 3.0 in un pianeta che banda larga non ha, e neanche molto ampie vedute. È questo l’effetto che fanno i dodici racconti che altrettanti autori tra i più amati dai ragazzi pubblicano in un libro de Il Castoro. Da leggere d’un fiato, o “pizzicando” un racconto qua e là alternato ad altre letture, ma da leggere.

Si tratta di un libro destinato a mandare in soffitta ogni più illuminata guida sul mondo degli adolescenti, non ne è il bigino più digeribile ma una alternativa vincente. Perché non spiega: mostra. E dall’interno, come solo certi autori sanno fare. Il Castoro ha chiamato proprio quelli e ciascuno a modo proprio raccontano una prima volta rendendola speciale proprio per la quotidianità in cui è inserita.

Nell’indice si trovano prime volte in apparenza banali, viste dalla prospettiva di chi è negli “anta” e che con questo libro, se è disposto a passare oltre al complesso del “sto invecchiando”, può rivivere con una freschezza che solo la magia o la scrittura qualità possono regalare.

Leggendo i dodici episodi sparsi, si aprono altrettanti flashback sul passato che fu, o che avrebbe potuto essere se quella volta … E invece”. È un modo per pensare alle scelte fatte, a ciò che le ha guidate, anche casualmente, e alle esperienze che ci è capitato di fare. Ma non è solo un tuffo nel passato, “La prima volta che”: il potere più forte e prezioso di questo volume è quello esercitato sul presente e sul futuro prossimo di ogni suo lettore. Agisce sul suo sguardo rendendolo più acuto e allo stesso più bonario nel posarsi su quella fascia di cittadini dagli 11 ai 17 anni spesso difficili da intercettare o comprendere.

Chi non li ha a casa, o non ci condivide spazio e tempo regolarmente, spesso ne ha una percezione viziata dagli stereotipi o, ancora più spesso, non ne ha percezione. Li incrocia sui mezzi, ma hanno “i cell in mano” – come tutti d’altronde- oppure li vede in tv, ma nelle statistiche o nei casi di cronaca più variopinti, se non macabri. Li sente raccontare, nello sbuffare intollerante di quelli che “i giovani d’oggi ormai…, mica come quando…”.

“La prima volta che” guarderemo in viso i ragazzi di oggi scopriremo qualcosa di diverso come nelle pagine di questi dodici autori che, con vicende quotidiane ben realistiche se non reali, senza prediche, né a noi né ai loro protagonisti, regalano un paio di occhiali per corregger la miopia di tanti giudizi frettolosi, un paio di occhi aperti, sul presente non perduto dei 15enni e sul passato non così male di chi ha avuto 15 anni qualche anno fa e le sue “prime volte” le aveva malauguratamente scordate.

La vostra prima volta? Le 12 del libro sono: la prima volta che…

… siamo stati traditi – Pierdomenico Baccalario
… ho lasciato una ragazza – Alice Basso
… l’ho riconosciuto – Fausto Boccati
… ho fumato – Francesco D’Adamo
… ci ho provato – Zita Dazzi
… ho visto il mare – Antonio Ferrara
… ho detto no – Beatrice Masini
… ho baciato – Tommaso Percivale
… ho viaggiato da sola – Giulia Sagramola
… ho fatto blau – Fabrizio Silei
… ho lavorato – Annalisa Strada
… mi sono sentito ricco – Antonio “Sualzo” Vincenti

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