NIEMINEN LASCIA SENZA “RESPIRO”

respiro nieminem.JPGAltro che prendere respiro, vendendo “Respiro” si rimane senza fiato: angoscia, paura, senso di incertezza massima. Proprio come chi sta per partire, nelle mani di un trafficante di persone, per un Paese che non conosce, scappando da dove non può restare. “Respiro” è il cortometraggio prodotto dalla casa di produzione Nieminen, ha vinto la menzione speciale della giuria all’edizione 2016 del Milano International Film Festival (MIFF). Ha ricevuto una menzione speciale all’Ischia Film Festival poche settimane fa e il 27 luglio alle 20 al cinema Anteo proprio al MIFF sarà proiettato ai milanesi. Intanto Andrea Brusa, Andrea Italia e Marco Scotuzzi raccontano come è nato “Respiro” e cosa possiamo aspettarci dalla visione. No spoiler.

Quando avete deciso di girare Respiro? 

Nell’estate del 2015. Avevamo fatto una ricerca sulla storie dei migranti in transito in Italia e sui modi rocamboleschi con cui cercavano di superare il confine italiano per raggiungere i paesi del Nord Europa. Da questo lavoro, la scelta di raccontare un punto di vista altro, sconosciuto al pubblico, che mettesse in primo piano il rapporto tra una profuga e un trafficante di persone senza scrupoli, negli ultimi minuti prima della partenza.

Chi è la protagonista? Cosa le succede?

E’ Sara Kamal, una rifugiata siriana in transito in Italia. Deve raggiungere il resto della famiglia in Svezia ed è costretta a ricorrere ai trafficanti di persone per passare il confine.

Come raccontate la sua vicenda ?

Abbiamo scelto di non inquadrarla mai, per rimanere sempre sulla sua soggettiva: per noi Sara rappresenta tutti i migranti che in questi ultimi anni sono arrivati in Europa. Arrivano qui dopo viaggi drammatici, sperando di aver finalmente posto fine alle loro sofferenze, ma in realtà si troveranno di fronte altri muri, spesso burocratici, come il difficile passaggio delle frontiere dettato dagli accordi di Dublino.

Che emozioni / reazioni volevate suscitare?

Volevamo che il pubblico provasse quel senso di angoscia e paura che Sara vive negli ultimi tre minuti prima della sua partenza. E’ un viaggi rischioso, in cui ha affidato la sua vita e il suo destino nelle mani di un trafficante di persone. Quel terrore e quella impotenza volevamo emergessero sullo schermo.respiro nieminem 2.JPG

Finora avete ricevuto feedback?

Pensiamo di aver colto nel segno perché fino ad ora il pubblico sembra molto turbato dalla storia di Sara.

Il 27 luglio alle 20 ci sarà la proiezione e la presentazione al MIFF, a Milano: aspettative?

Siamo molto emozionati all’idea del partecipare ad un festival internazionale così prestigioso. Il fatto che avvenga all’Anteo poi, un cinema che abbiamo consumato negli anni dell’Università guardando film di tutti i tipi, ci rende molto orgogliosi.

Respiro è legato a Milano?

Sì, profondamente. E’ a Milano che siamo venuti in contatto con il mondo dei migranti, andando al mezzanino della stazione Centrale due anni fa durante i picchi di sbarchi dal Mediterraneo. E qui che abbiamo lo abbiamo girato, nel capannone del più grande centro di servizio funebri della città, ed è da qui che nella storia Sara parte per il Nord Europa, visto che Milano è stata ed è tuttora il punto di passaggio obbligato per i profughi che arrivano in Italia.

Volete raccontarci un aneddoto particolare del back stage di Respiro?

Una immagine, più che altro. Di noi che abbiamo girato per 3 giorni nel più grande centro di servizi funebri di Milano: eravamo in un capannone con 500 casse da morto. Ogni mattina, mentre giravamo, in un angolo del capannone gli impiegati preparavano le bare che venivano richieste per i funerali della giornata. E’ stato abbastanza inquietante…

Presenze e collaborazioni essenziali per avere Respiro?

Sicuramente quella di Zena Abram, che recita la parte di Sara, cooperante che abbiamo conosciuto alla stazione Centrale di Milano e che, per la passione con cui ci ha raccontato le storie dei profughi, abbiamo deciso di far recitare in ben due corti. E non lo aveva mai fatto prima. Poi Laura Tombini, l’altra attrice, che interpreta il ruolo della trafficante. Infine Marco Nero, il nostro direttore della fotografia e Camilla Arietti, bravissima truccatrice.

Respiro – trailer from NIEMINEN on Vimeo.

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