UNA MILANESE RACCONTA LA NIPOTE DI POIROT

Penelope Poirot Marcos y coverProfuma di violetta e di valium. È un mistery vintage che non si offende se definito libro “al femminile” e “da ombrellone”. È il romanzo della scrittrice milanese che ha scelto Becky Sharp come pseudonimo per timidezza. Forse per evitare quel effetto scrittore “so tutto io” che non ama, come non ama, anche se ne è vittima, il mondo del benessere a tutti i costi, ispirato da filosofie alte, quello di certe cliniche salutistiche tipo Villa Onestà, dove si trasferisce con i suoi personaggi per ucciderne uno, e psicanalizzarne un paio di altri.

Becky Sharp si presenta con il nome vero accompagnato al Becky che ha scelto per scrivere più serenamente, si presenta in carne e ossa ed è una persona interessante quanto i personaggi che costellano il suo libro, tra cui quelli femminili brillano notevolmente offuscando gli altri.
“Penelope fa la cosa giusta” è la proposta con cui Marcos y Marcos vuole divertirci e catturarci, strapparci dalle incombenze cittadine e dai “sospesi” del “ne riparliamo a settembre”. La protagonista istrionica e tondeggiante, è una donna inglese dal cognome importante – Poirot – che le attribuisce la vocazione del saper risolvere misteri. A torto o a ragione? Lo si scopre leggendo, lasciandosi trasportare assieme alla sua assistente Velma Hamilton, giovane zitella anarchica, in una clinica della salute truccata da beauty farm ispirazionale, nelle colline del Chianti.

Se la musicalità scorrevole della lettura rendono questo libro perfetto per la pausa estiva, il clima che bussa alle finestre del gruppo dei protagonisti è del tutto invernale. Una tempesta di neve isola la clinica in modo funzionale, per un mistery che per essere mistery davvero ha bisogno che non ci sia troppa tecnologia. Come conciliare una trama alla Agatha Christie, mito dell’autrice, con le infinite e invadenti funzioni anti privacy di smartphone, gps, telecamere di sorveglianza e quanto altro? Infatti siamo a fine secolo scorso, negli anni ’90, quando Penelope Poirot fa la cosa giusta.

La fa più volte, ma se se ne svela una, si rischia l’effetto domino bruciando la bellezza di un libro che cattura, per il mistero che abbraccia e si rigira in bocca come una caramella alla violetta, ma non solo. Già dalla cortina verde, non da giallo, e dall’andatura curiosa della coppia Penelope/Velma, si comprende che le indagini attorno al cadavere non sono che uno dei tanti motivi per cui vale la pena di conoscere il libro di Becky Sharp e la donna che dietro sbuca intrecciando sé stessa alle sue protagoniste.

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