LEGGENDE LUNGO IL NAVIGLIO DELLA MARTESANA

maresanaChi le leggende le tramanda di generazione in generazione, trattanendole tra le mura di casa, anche se magari umide e un po’ scrostate dal tempo. Chi invece le condivide scrivendole e rendendole un’ottima occasione per valorizzare il territorio in cui vive.

Un territorio che non è solo terra ma anche cultura, società, persone, storia. E non è un caso che sia proprio uno storico a riportare alla luce un’antica leggenda: Giorgio Perego. Assieme alla figlia Serena, Perego, anche poeta e narratore, dopo aver dedicato già una quindicina di pubblicazioni a Cernusco e ad altri paesi della Martesana, torna a narrare con un tono magico ma sempre ben ancorato alle proprie radici.

Pubblicato da Bellavite Editore, che non manca mai occasione per dare visibilità a chi ama i luoghi che abita, “La leggenda del Naviglio della Martesana” cattura il lettore grazie alla maledizione che la nota contessa Martesana ha scagliato a suo tempo sul Naviglio, motivo per cui ogni anno 7 persone perderebbero la vita nel canale ogni anno.

Senza consultare gli archivi di cronaca nera locale, ci si può lasciar condurre dalle parole piacevolmente impolverate di storia di Perego padre e Perego figlia, entrando in una dimensione leggendaria che racconta di passato ma anche di presente.

Il Naviglio c’è e ci sono anche tutti quei luoghi che sono stati scenario di vicende d’un tempo e tutt’oggi restano di presidio alla modernità che trasforma metro per metro il suolo e la società.

Nello sfogliare le pagine di Bellevite Editore, sempre ben curate a partire dalla copertina, si ritrovano il castello di Trezzo d’Adda, la villa Melzi d’Eril, a Vaprio d’Adda, i giardini e il Tempio della Notte di Villa Uboldo, il Santuario della Madonna Addolorata, a Cernusco sul Naviglio e il Palazzo Serbelloni, a Gorgonzola.

Gironzolando con la mente, libro alla mano, ci si può imbattere in personaggi noti o meno noti conoscendoli in modo più “smart” rispetto a quello che i libri di storia o i saggi più rigidamente redatti riportano.

Francesco Sforza, Bernabò Visconti, Ludovico il Moro e Leonardo da Vinci non ci sembreranno gli stessi, inseriti nell’atmsfera lieve e intima di questo libro, lo stesso vale per noti abitanti della Martesana come i duchi Serbelloni, il conte Ambrogio Uboldo di Villareggio e Francesco Melzi d’Eril, allievo prediletto di Leonardo da Vinci.

Quella che oggi i lettori possono leggere, de “La leggenda del Naviglio della Martesana” è la seconda edizione, si h quindi il lusso di poter vedere una versione ampliata e rivista di una prima edione nata quando Giorgio Perego si era imbattuto in una vecchia leggenda sul Naviglio della Martesana. L’arrivo della figlia Serena aggiunge valore, visto che la sua penna ha giàscritto saggi storici in ambito locale come quello dedicato a “Donne e bambine al lavoro nei setifici cernuschesi tra ‘800 e ‘900”.

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