IN BIANCO E NERO, TUTTO O QUASI

tutto-appariva

In bianco e nero, o meglio, o bianco o nero. Così appare il mondo quando si è giovani come i protagonisti del romanzo d’esordio di Lorenzo Galantino. Pubblicata da Ensemble Edizioni, la storia è ambientata a Milano e rimbalza tra quattro 20-30enni, chi con le idee chiare, chi meno, ma tutti privi di sfumature nell’immaginare il proprio futuro.

Riccardo, protagonista primario di “Tutto appariva in bianco e nero”, dopo la laurea in biologia conquistata all’università di Milano, mira a diventate ricercatore scientifico, ma mira ancor di più a raggiungere Isadora troppo impegnata a frequentare, lei e le sue lentiggini, uomini che non fanno per il suo carattere vivace e dolce. Assieme a questa non coppia ci sono anche Veronica e Sonia, a otto mani scrivono al posto di Galantino un romanzo di formazione corale capace di realizzare un affresco del periodo dal 1992 al 1994. Un periodo limitato ma che in Italia è stato intenso e significativo, visto con gli occhi di chi non ha ancora trentanni, lo è ancora di più.

Le vicende personali, come sempre accade, sfiorano o sbattono contro quelle storiche, e sociali, in quegli anni ci si trovava a convivere con la tossicodipendenza e gli aborti, con cambiamenti politici che ancora oggi condizionano la vita del Paese.

La voce dell’autore, fresca e intensa, descrive senza sfumature ciò che i suoi quattro protagonisti affrontano o vedono, i loro pensieri dei giovani in cui “tutto appariva in bianco e nero”, i loro desideri, i loro problemi, quotidiani ed esistenziali.

Siamo agli inizi degli anni ’90, siamo in Italia, dopo gli anni di Piombo e vicino alle stragi di Mafia, ma siamo anche nei panni di cittadini che non sanno ancora cosa fare della propria esistenza. Per primo Riccardo che, anche se con un sogno, è in balia di un amore che gli sequestra a tratti il cervello. Isadora vaga nel mondo dell’ “élite” in cerca di una direzione, sapendo che non è il suo ma no decidendosi ad abbandonarlo. Per cosa, poi?

Meno in rilievo ma ci sono anche Sonia e Veronica. La prima è la più spericolata, e quella che imbocca la via più pericolosa e cupa. L’altra vive vicende controverse che pongono il lettore di fronte a molti interrogativi in cui difficile non vedere in bianco e nero.

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