SCOMPARSA, MA “SEMPRE PIU’ VICINO”

sempre più vicinoUn appartamento in affitto per racimolare qualche soldo, un padre donnaiolo che va con ragazze quasi sue coetanee, un amico da sempre che lo ospita e lo sprona, una quotidianità, quella di Valerio, che vista da “Sempre più vicino” non ha nulla di sorprendente e con cui sorprendere. Se non fosse che la sua storia a raccontarla è Raul Montanari, pubblicato da Baldini e Castoldi.

“Sempre più vicino” è il titolo del romanzo in cui l’autore porta i suoi lettori a Milano in casa del 27enne Valerio illudendoli di star per raccontare una vita vuota da single in monolocale per poi trascinarli in una indagine per scoprire come e perché una bella 40enne di nome Viola è scomparsa.

Quello di capire dove sia andata Viola, e lo abbia fatto volontariamente o meno, è un ottimo pretesto per ficcare il naso nella vita del protagonista ma non solo. Anche in quella del suo amico Simon, che lo ospita mentre lui affitta per brevi periodi il proprio appartamento, in quella del padre, memorizzato come “stronzo” nel cellulare, e in quella di altri personaggi con cui Valerio si incontra o si scontra.

La voglia di scoprire che fine ha fatto Viola fa divorare le pagine di “Sempre più vicino” avvicinando il lettore al finale senza che se ne accorga, tanto è scorrevole e viva la scrittura di Montanari. I dialoghi hanno ritmo, le descrizioni sono realistiche e allo stesso tempo ma troppo lunghe per descrivere una città come Milano che ha fretta e che non sopporterebbe troppe perifrasi per essere descritta.

Non certo per merito di una ”happy end”, ma in questa storia ben congegnata si ride spesso grazie alle trovate curiose che l’autore sa inserire anche nella trama delittuosa, in odore di femminicidio. Alcune caratteristiche dei personaggi, alcune situazioni, alcuni scorci della Milano vera e che chi frequenta questa città può riconoscere, rendono le pagine di “Sempre più vicino” una compagnia da cui è difficile staccarsi.

Capitolo dopo capitolo addomesticano il lettore alla storia e all’atmosfera, Valerio diventa una persona che il giorno dopo si potrebbe incrociare per strada, nei dintorni di Porta Venezia, ma anche altrove, in uno dei suoi giri a vuoto o in cerca di un’altra Viola. Un’altra Viola magari più fortunata, senza una storia alle spalle che include un marito grezzo e violento, insoddisfazione personale e affettiva e un detective privato, amante della cucina cinese, sguinzagliato alle sue calcagna.

di Marta Abbà

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