IL GRANDE RUDI, E’ TORNATO?

il grande rudiIl grande Rudi“, il titolo di un libro, del secondo romanzo di Francesco Vecchi, ma anche il titolo con cui si indica, nella storia raccontata, un campione di pugilato, ingabbiandolo in una figura mitizzata che lo espone a critiche e lo schiaccia ribaltandogli addosso i propri errori, di sportivo e di uomo.

Pubblicato da Leone Editore, il libro del giornalista di casa Mediaset, già autore di “Avrà l’odore delle cose nuove”, non è dedicato agli appassionati di pugilato e nemmeno a quelli di sport, non solo per lo meno. Vecchi sembra infatti rivolgersi a tutti coloro che hanno voglia di interrogarsi sul rapporto che lega, o contrappone, il personaggio pubblico e quello privato, all’anagrafe ufficialmente sotto lo stesso nome ma dalle caratteristiche a volte totalmente differenti.

Inventato di sana pianta, che può ricordare a ciascuno di noi “quel tal personaggio sportivo che”, Rodolfo Quattrociocche, “Il grande Rudi”, appunto, è un pugile diventato un mito dopo aver sconfitto un vero campione stile Mike Tyson negli anni 90. Nel ventennale della sua impensabile vittoria, prima rischia la vita in un dubbio episodio di malore durante una immersione, poi scompare.

Il lettore vive la ricerca della sua persona ma soprattutto la scia della sua fama e l’eredità della sua figura controversa, con gli occhi di una giornalista praticante che fa base a Milano e che è spinta ad indagare non solo dalla voglia di diventare una professionista. Il padre di Eva Fortis, così si chiama la giovane, più affezionata al cane Arsenal che al fidanzato Matteo, era infatti un grande fan del Grande Rudi.

La figura del pugile le ricorda quella del padre con cui non ha un buon rapporto, per non dire che non lo ha proprio, un rapporto, se non attraverso la madre che non è certo a sua volta una alleata. Né nelle sue scelte professionali, né in quelle sentimentali.

Esplorando i rapporti di forza e i punti deboli del mondo dello sport e di quello di chi lo segue dall’esterno ma con passione, Vecchi trova spazio e un intelligente modo di affrontare anche altre tematiche che nulla centrano con gli spogliatoi, le palestre, il ring e gli allenamenti. O meglio, centrano con tutti perché sono trasversali. Il rapporto con un padre distante che sembra quasi rimpiangere la libertà che aveva prima di diventare tale. Le scelte di coppia e le scelte nella coppia, quando si tratta di incastrare ambizioni e sentimenti dei singoli, di smussare gli spigoli di orgoglio e di testardaggine. I pregiudizi e le etichette che impulsivamente si associano alle persone, da giornalisti ma anche solo da esseri umani, con l’illusione in un certo qual modo di riuscire a rendere più semplice il mondo.

“Il Grande Rudi” che si sia lasciato corrompere o meno, nel grande match, come campione, come titolo è da segnare. Che si sia appassionati o no di sport e di pugni, è un libro che colpisce duro, mette a tappeto, ma lascia numerosi spunti per rialzarsi e continuare a combattere.

di Marta Abbà

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...