ANNA STA MENTENDO, E TU?

ANNA STA MENTENDOSta scrivendo, sì, ma la verità? O è una scusa? è davvero ammalato ma magari è andato a farsi un giro. È davvero con gli amici o con una amante? Ha davvero mal di testa o è stufa di me? Sta davvero “molto bene” o di merda ma non ha voglia di parlarne con me?

Una nuvoletta dietro l’altra, a ritmo di “sta scrivendo” e suonerie personalizzate, ci sono rapporti personali che crescono, nascono, muoiono, si trasformano. Continuano, sì, ma come?

Federico Baccomo mette nero su bianco con serietà e allo tempo intelligente ironia, i dubbi che attanagliano tutti, oggi, in piena era digitale, in cui i rapporti anche più intimi e storici, sono contaminati da chat istantanee. Un recente black out di whatsapp, ha reso bene l’idea al mondo e ai singoli di quanto questa app sia al centro della vita sociale di molti e a volte anche alla base di relazioni e rapporti.

Anna sta mentendo“, pubblicato da Giunti, più che mai ci azzecca nel mettere alla berlina le debolezze di una comunità di “messaggisti istantanei” che con estrema disinvoltura ogni minuto comunica emozioni, pensiero, opinioni e critiche, impacchettandole in una nuvoletta di caratteri ed emoticon. Doppio v, in grigio e in blu, icona verde, sfondo da scegliere, e poi “sta scrivendo” in caratteri corsivi: suspence.

Cosa starà scrivendo? Ci si chiede, attendendo con la app aperta di veder comparire il messaggio. La domanda che Baccomo ci fa si colloca a monte: al di là del contenuto che visualizzeremo, esso corrisponde a verità? Lo schermo… scherma! Chi ci dice che non schermi la verità facendoci visualizzare menzogne? È così facile digitarle e poi schiacciare invio, nulla a che vedere con la bocca secca, le guance paonazze e le balbuzie che si rischiano quando una bugia la si vuole dire live.

Riccardo, il protagonista del romanzo, si trova una versione di whatsapp del tutto originale che si prende l’iniziativa di indicargli, in rigoroso corsivo, se la persona che sta scrivendo sta mentendo o meno. Questo crea crepe nel rapporto con la fidanzata, Anna, ma anche in quello con la madre e con gli amici.

Crea crepe nell’autostima e nella serenità di Riccardo, obbligato a mettere in discussione la propria realtà sia professionale sia affettiva. Ma, provare per credere, questo romanzo insinua forti dubbi anche nel lettore che, dopo averne lette poche pagine, si troverà a guardare ogni schermata di chat con una certa diffidenza.

“Anna sta mentendo” e come mente lei, potrebbero mentire anche altri, quando e come, e perché, non ci è dato saperlo. Nel dubbio, meno chat e più incontri veri.

di Marta Abbà

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...