Archivi del mese: giugno 2017

FUMETTI CHE FANNO LA STORIA

i misteri di hidrya.JPGL’idea di Timoteo Papapietro, di Edizioni Magister, era quella di creare una guida turistica per ragazzi a fumetti, di Matera, ma proponendola a Danilo Filippo Barbarinaldi. E a Eleonora Bianco, è diventato molto di più: “I misteri di Hidrya”. Una vera e propria storia a fumetti innestata nella Storia ufficiale della città di Matera in cui i comics non sono solo “facilitatore culturale” perché i giovani di oggi non si lasciano certo ingannare da dei bei disegni.

Con Giovanni Calia, come nuovo co autore, mentre Bianco è diventata mamma, Barbarinaldi sta realizzando su Matera un progetto in cui il fumetto esalta gli aspetti avvincenti della storia, i personaggi e le vicende misteriose e terribilmente affascinanti. Barbarinaldi (D) e Calia (G) , a due voci, svelano il making of qui, come fanno anche sulla pagina Facebook dedicata al futuro libro. Continua a leggere

Annunci

VALERIO VARESI E LA LEGGE DEL CORANO

commissario soneri.JPGA morire è Hamed, un giovane tunisino che viveva nella casa di Gilberto Forlai, un cieco settantaseienne. Ad indagare sull’episodio è il commissario Soneri di cui, a chi conosce Valerio Varesi, è nota la passione per la buona cucina, l’intuitività e l’esperienza. Ci sono tutti gli indizi per aspettarsi un bel libro di indagini nella bella Parma da godersi in pieno relax, immaginando di dare una mano nella risoluzione del caso ai personaggi, capitolo dopo capitolo, mormorando tra sé e sé ciò che si può man mano svelare.

Il commissario Soneri e la legge del Corano, invece, non è questo tipo di libro.

Pubblicato da Sperling & Kupfer nella collana Frassinelli Paperback, il nuovo romanzo di Valeri prende di petto temi che dividono, animano e pongono domande ad un lettore anche distratto. Figuriamoci per quelli attenti che di solito si appassionano alle storie di questo autore. Questioni etniche, proposte con originalità ma anche con realismo, fondamentalismo religioso, razzismo, qualunquismo, gente che parla prima di pensare, gente che giudica prima di parlare con l’interessato. Continua a leggere

FREADOMLAND, IN PROVINCIA DI MB

Freadomland“L’umorismo per lo sviluppo della creatività” e “25 anni dopo, la verità su mani pulite”, “Alda Merini e tutti gli altri segreti di Alberto Casiraghy” e “I fumetti oltre le nuvole del business”. Satira e cronaca, poesia e comics, convivono in armonia solo nella terra della libertà e dei lettori, nella terra in cui i lettori sono liberi.

Si trova a Vimercate (MB), città che dal 30 giugno al 2 luglio ospita la prima edizione di Freadomland, un festival della cultura più autarchico d’Italia, ideato e organizzato da Carlo Amatetti per ribadire come non mai la libertà espressiva e produttiva a livello nazionale. Continua a leggere

MARTINO STERIO, COSI’ ANCHE GLI ADULTI SOGNANO

martino sterioPartendo dai geniali neologismi di Lewis Carroll, giocando con le parole come fossero mattoncini LEGO, trascinato nel mondo della fantasia da un grande ed antico amore per le favole, anche se cupe e crude, Giulio Xhaet ha scritto il suo primo romanzo.

Dopo un libro sulle professioni digitali e tanti progetti in fieri, arriva un libro che spazia nella fantasia, nei sogni, negli incubi, “I sogni di Martino Sterio”, si intitola, e seppur inserito nella collana “Young Adult” di Mondadori Electa, è in grado di catturare l’attenzione di tutti i lettori. Di ogni età e genere, purché concedano a sé stessi di sognare e di lasciarsi condurre dalle oscure trame che le parole, se ben “incastrate”, nascondono.

Questo è il suo primo romanzo?

Sì, I Sogni di Martino Sterio è il mio primo romanzo. Ho iniziato con brevi racconti, spesso poi diventati testi di canzoni. Fino a 29 anni infatti militavo come musicista in una rock band. Ho anche pubblicato per Hoepli due testi di saggistica sulle nuove professioni digitali, che hanno caratterizzato la mia vita professionale. A dirla tutta il cassetto è pieno di testi di vario genere: il mio problema è sempre stato l’ordine e la costanza. Dare vita alle idee mi riesce in modo abbastanza naturale, la difficoltà è portarne una alla piena maturazione! Continua a leggere

IL CONFINE, DI GIULIA. E DI IGNAZIO

confine di giulia.JPGCosa spinge un dirigente di una grande azienda italiana di servizi, abituato ad occuparsi tutti i giorni, a volte week end compreso, di sviluppo e marketing, ad avvicinarsi e a tracciare “Il confine di Giulia” ? 

Pubblicato per Nutrimenti, questo è il primo romanzo di Giuliano Gallini, ed è un tuffo nel passato e nella letteratura, nella storia di Italia e di Europa, fatto con l’agilità di chi sa vedere il passato come un trampolino per il futuro. Uno spunto anche per il presente.

Con naturalezza, il lettore si trova a respirare la fredda aria che tirava a Zurigo nel gennaio 1931, spiando la giovane poetessa Giulia Bassani, in esilio e incinta. E in cura da Carl Gustav Jung proprio come Ignazio Silone. Nome noto a molti, per quanto riportano su di lui i libri di testo delle scuole superiori ma che nelle righe di Gallini diventa – finalmente – un essere umano. Continua a leggere

JACOPO ORTIS, TROVATE LE PENULTIME LETTERE

LE PENULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS  SPECIALE.JPGHa scelto Pavia, città che ama, ha scelto Foscolo, perché in questa città ha realmente avuto una cattedra di eloquenza in università nel 1808: “lui era perfetto”. Poi ha cercato una sua opera, da poter romanzare… “E se venisse ritrovato un manoscritto inedito? e se facesse innamorare la gente?” si è chiesta Michela Cantarella, e da lì a inventare, e scrivere, “Le penultime lettere di Jacopo Ortis”, è stato un attimo. A pubblicarlo è AUGH!Edizioni.

E’ il tuo primo romanzo?

Sì! Due anni fa è uscito un mio racconto scritto a 4 mani con Roberto Gagnor: “Carlo Biffa e il banco formaggi del Bennet di San Martino Siccomario”, nell’antologia “Prendi la DeLorean e Scappa” (Las Vegas Edizioni). In realtà io scrivo da sempre. Da piccola, facevo parte del Tg della scuola e intervallavo già, per mio diletto, pezzi di cronaca a racconti. Mi ricordo una caldissima sera d’estate, avrò avuto 10 anni, in cui ero sul divano col mio taccuino e scrivevo un pezzo sulla scomparsa di Ylenia Carrisi. Ho ancora un bloc notes con molti miei racconti scritti negli anni. Il primissimo romanzo che ho scritto, su un vecchio Packard Bell, era su Lady Oscar ed è conservato su un preistorico floppy disk.

Continua a leggere