FUMETTI CHE FANNO LA STORIA

i misteri di hidrya.JPGL’idea di Timoteo Papapietro, di Edizioni Magister, era quella di creare una guida turistica per ragazzi a fumetti, di Matera, ma proponendola a Danilo Filippo Barbarinaldi. E a Eleonora Bianco, è diventato molto di più: “I misteri di Hidrya”. Una vera e propria storia a fumetti innestata nella Storia ufficiale della città di Matera in cui i comics non sono solo “facilitatore culturale” perché i giovani di oggi non si lasciano certo ingannare da dei bei disegni.

Con Giovanni Calia, come nuovo co autore, mentre Bianco è diventata mamma, Barbarinaldi sta realizzando su Matera un progetto in cui il fumetto esalta gli aspetti avvincenti della storia, i personaggi e le vicende misteriose e terribilmente affascinanti. Barbarinaldi (D) e Calia (G) , a due voci, svelano il making of qui, come fanno anche sulla pagina Facebook dedicata al futuro libro.

Fiction e storia, come si mescolano ne “I misteri di Hidrya”? 

Danilo: L’amalgamarle consiste nell’usare la Storia della città, quindi i luoghi e le epoche, come sfondo per l’avventura. Personaggi storici realmente esistiti come Godeno il protospatario, o il Conte Gian Carlo Tramontano, poi, si mescolano a personaggi storici inventati come la Sciamana, o Dattilo il pittore. Tutto per rendere gli eventi storici subliminali rispetto alla storia inventata, incuriosendo i ragazzi ed inducendoli a leggere poi le schede in fondo al volume.

Giovanni: Con i giochi di ruolo storici la storia diventa un’avventura da indagare fatta di luoghi, delitti intrighi tutti reali senza nulla da inventare! Per questo ho deciso di introdurre nel fumetto proprio i personaggi storici realmente vissuti che permettono di vedere anche i luoghi secondo punti di vista molto più interessanti, scoprendo aneddoti, posti in cui sono state ordite rivolte e organizzati omicidi o si sono svolte vendette di sangue o barbare trucidazioni….dei veri gialli!

Come ci avete lavorato?  

D. dopo una prima fase “scritta” in tre, abbiamo steso un soggetto con le indicazioni storiche e i luoghi dove si svolgono le azioni, che sta facendo da base per la sceneggiatura, ancora in lavorazione. La cosa più complicata, sia dal punto grafico che della ricerca storica, è la ricostruzione di alcune fasi della storia della città, e quindi di alcune location, oggi impossibili da vedere perché o sono state assorbite ed inglobate dallo sviluppo naturale degli eventi storici, o perché scomparsi, o perché venuti alla luce dopo scavi archeologici, e poi ricoperti per esigenze urbanistiche. Giovanni ha iniziato a scrivere un testo sulla storia di Matera quando era ragazzino, con tutto ciò che incontra nel suo cammino di studioso ed appassionato: è la nostra Bibbia.

G.  iniziato alle medie, questo testo in una quindicina di anni ha raggiunto le centinaia di pagine. La cosa più difficile e affascinante è immaginare come doveva essere la città nelle varie epoche… molto mi ha aiutato l’osservazione dei dettagli e delle tracce del tempo, come un vero e proprio investigatore della storia!

Il vostro progetto ha anche un risvolto sui social?

D. , G. e Stefania: c’è la pagina facebook, I Misteri di Hidrya, dove condividere tutto il “making of”, per coinvolgere i ragazzi nella definizione dei nomi dei protagonisti, della loro fisionomia. Avviciniamo a Hidrya i lettori prima che Hidrya sia in libreria rendendoli protagonisti e co-autori. Il nome del protagonista che per ora è “Ciccio” ma aspettiamo che i lettori scelgano quello definitivo!

Che rapporto avete con la città di Matera?

D.: lo stesso rapporto che ho con mia madre… Amore ed a volte insofferenza (mai odio). E’ una città che quasi geograficamente è materna, accogliente, tranquilla e serena, però anche semi isolata e per questo semi addormentata.

G.: Matera è la mia madre naturale, respira, pensa, gioisce e piange come una vera persona! Il rapporto è simbiotico e viscerale. Conosco ogni suo vicolo e angolo e nonostante tutto, come quando conosci una persona, c’è sempre qualcosa da scoprire di lei!

Replichereste un progetto come questo per una differente città e/o per raccontare un popolo? Dalla Lombardia, vi proporrei i Longobardi, ad esempio? 

D.: perché no. E’ necessario, però, un certo periodo di studio e ricerca da effettuare nel luogo per assorbire le atmosfere e poi trasferirle nel racconto e nei disegni.

G.: assolutamente si! mi è già capitato di progettare giochi di ruolo storici per altre città… il format è molto affascinante e assolutamente replicabile

Come vivete la realtà del fumetto e delle graphic novel oggi in Italia? Cosa manca: servizi, mentalità, visibilità, ….? 

D.:: per prima cosa la mentalità… Il fatto stesso che il termine Grafic Novel serva a dare un abito più decoroso al fumetto, la dice lunga. Grafic Novel è un termine coniato negli Stati Uniti, terra in cui è nato il fumetto, inizialmente battezzato come “comic” perché votato all’intrattenimento. Uscita un’opera che affronta la shoa com’è MAUS di Art Spiegelman, la critica e l’editoria si sono trovati in imbarazzo a dover ricorrere al termine “comic” e hanno inventato appunto un altro termine. Noi in Italia abbiamo battezzato questo linguaggio partendo da una sua caratteristica somatica, la nuvoletta – che come fumo esce dalla bocca e da voce ai disegni – pertanto possiamo chiamare “fumetto” sia una storia della Pimpa, sia una storia di GiPi… Non sono cose differenti. Nonostante questo, il fumetto in Italia è sempre stato visto come un balocco, che presto va abbandonato per lasciare spazio alle cose più serie. E nonostante i saggi di Eco, questa mentalità deve essere ancora soppiantata. Però vedendo i successi di festival come il Lucca Comics and Games ed in generale osservando il mondo contemporaneo dove non si distingue più la fra “cultura alta” e “cultura bassa”, credo che il fumetto si stia sempre più emancipando da certi pregiudizi.

Pubblicato il libro, i misteri di Hidrya continuerà a “vivere”? Come? 

D.o: Il nostro editore vuole con I misteri di Hidrya, inaugurare un filone che mi auguro dia buoni frutti, ma è troppo presto per dirlo.

G.: non potranno più fare a meno di Hidrya e dei suoi misteri…diventerà una saga!!!

di Marta Abbà

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...