PARADISE, UNA CITTA’ DA FAVOLA

helfridUna città sotto sequestro, nelle mani di un gruppo di malviventi dall’aria insospettabile, anzi, dalla fama accattivante che spinge a fidarsi più che a diffidare di loro. Paradise è la città creata dall’avvocato scrittore Helfrid P.Wetwood. Dopo “Muto come un orsetto” (Frilli Editore) il 39enne milanese, appassionato di pittura e disegno, torna ad affascinare per la sua spiccata fantasia e la capacità di immaginare intrecci alternativi anche sulla base di elementi comuni e noti a tutti.

In questo suo nuovo testo, disponibile anche su Amazon, si assiste ad una lotta per la liberazione da parte Tony Horbo, agente decisamente singolare nel suo genere, esattamente quello che ci vuole se il gruppo di delinquenti da cacciare è composto da Babbo Natale, Biancaneve, Pinocchio, i Sette Nani, Cappuccetto Rosso, Cenerentola e il Coniglietto di Pasqua. 

Quando ti è venuta in mente la storia di Paradise?

Volevo scrivere anche io un libro sul crimine, ma volevo declinarlo a modo mio. Molti dei misfatti che si leggono nel libro, infatti, sono realmente accaduti. La realtà a volte supera la fantasia.

É cambiata la trama man mano che scrivevi questo libro?

No, la storia di Paradise è stata scritta così come l’avevo pensata, un po’ noir e un po’ horror, ed è rimasta tale anche quanto un editore mi ha chiesto di modificarla, ma io ho deciso di non mutilare l’opera e di uscire in proprio con un ebook su Amazon, realizzando anche la copertina.

In quanto tempo la hai scritta?

Un anno circa, forse un po’ di più.

L’hai fatta leggere a qualcuno prima di terminarla?

No, ho diffuso l’opera solo dopo averla ultimata. Per quanto concerne il perimetro della mia creatività sono molto territoriale, più territoriale di un cagnaccio da guardia.

Come hai costruito i personaggi?

L’idea di un Babbo Natale criminale, o comunque non allineato, mi è sempre frullata per la mente fin da bambino. Poi in età adulta, dopo l’ennesimo cartone sulle principesse, mi è venuto in mente di riversare anche negli altri personaggi dei miti e delle fiabe un’anima sadica, nera ed horror.

Ce ne è uno che ti piace particolarmente?

Forse Pinocchio, perché nonostante il suo fanatismo a modo suo è davvero green. Ma se dovessi fare un lungo viaggio in auto mi porterei il Coniglietto di Pasqua.

Che colonna sonora suggerisci per questo libri?

Sicuramente musica rock anni 70 e 80.

Nel tuo quotidiano, svolgendo tu un’altra professione principale, come vivi la scrittura?

Faccio un lavoro in cui devo comunque scrivere tutti i giorni, vivo però il limite di dover calibrare con attenzione parole e concetti.

Quando scrivi e dove?

Principalmente a casa, ma se mi viene in mente una bella frase o una bella idea, prendo subito un appunto.

E la lettura?

Mi piace molto la fantascienza, perché in fondo ci mette in guardia dal presente.

Stai scrivendo un altro romanzo?

Sì, ed è molto particolare.

di Marta Abbà

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