LE FERITE DI ELEONORA, ORIGINALI E VIVE

ferite caruso.JPGSono reali e fresche, feroci ed effettivamente originali le ferite raccontate da Eleonora C. Caruso nel suo nuovo libro, pubblicato con Mondadori, “Le ferite originali”. Sono le ferite dei protagonisti ma anche quelle della città in cui questo romanzo è ambientato, Milano, una Milano che l’autrice descrive non paesaggisticamente ma visceralmente. La mette a nudo e racconta i suoi cittadini, le sue nevrosi e quanto di più perverso, moralmente e letteralmente, vi accade.

Il 23enne Christian Negri è il protagonista ufficiale della storia, un ragazzo in grado di sedurre chiunque, bellissimo, e affetto dal disturbo dello spettro bipolare che lo porta ad un continuo rimbalzare tra euforia e depressione. Un’alternanza quasi surreale se non fosse che Caruso la racconta al meglio, non nascondendo gli eccessi tipici del problema ma allo stesso tempo non confinandoli ad un settore psichiatria.

Christian si rapporta con la città, con il mondo, e con altri tre personaggi che sereni non sono di certo. Dante, perso, nonostante sia diventato, a oltre 40 anni, ciò che in fondo da sempre voleva diventare, o forse è proprio per questo. C’è poi Davide, rifugiatosi nello studio della teoria, per non affrontare le incertezze della vita pratica, vera. Dafne, studia, anche lei, ma medicina, non ingegneria, e ha i suoi problemi, anche lei, ma diversi: genitori assenti, perfezionismo e lo shopping utilizzato come antidolorifico per la quotidianità che potrebbe essere insoddisfacente.

Come le vite di questi 4 si intrecciano tra loro e con le esistenze che affollano la città di Milano, bisogna chiederlo all’autrice, leggendo il suo libro, diverso dal suo precedente “Comunque vada non importa” (Indiana) ma di cui si ritrova la bravura e il coraggio. In “Le ferite originali”, Caruso alza il livello della sfida, si confronta con ferite più profonde e le racconta in modo stupefacente non fermandosi ai 4 nomi citati ma approfittandone per tracciare un ricco atlante metropolitano delle psicopatologie grandi e piccole in cui ciascun lettore può ritrovare sé stesso e i propri amici

di Marta Abbà

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