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ELLISSI: 2 AMICHE, 2 CORPI, 4 ALI

ellissiNon è un libro sull’anoressia, non parla di una “amicizia tossica”, non pretende di spiegare l’adolescenza. “Ellissi” è il romanzo che Francesca Scotti ha pubblicato con Bompiani partendo da un racconto dei tanti scritti, su cui è tornata a pensare e a lavorare. L’autrice non si risparmia e non risparmia ai suoi lettori dolorose esplorazioni intime che sondano ferite fisiche e psicologiche, continua a raccontare una età della vita non ancora troppo lontana da essere dimenticata ma ad una “certa” distanza, quella giusta per poterla vedere con il “distacco coinvolto” che emerge in Ellissi.

Le due amiche 15enni protagoniste, Erica e Vanessa, vanno entrambe, accompagnate dalle famiglie, in una clinica per dove giorno dopo giorno, crescono, scegliendo e confrontandosi nel loro intimo spazio e in quello “protetto” della clinica per poi ricominciare a guardare fuori da sé.
Per spiegare cosa “Ellissi” è, chiarito cosa non è, Scotti coinvolge Luciana Cursio, psicoterapeuta e dirigente psicologa dell’ASL PROV MI1, docente di Psicodiagnostica psicoanalitica presso l’Istituto di Psicoterapia del bambino e dell’adolescente di Milano. Continua a leggere

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I PESCI DEVONO NUOTARE, ANCHE A MILANO

I pesci devono nuotareScrivere un romanzo per ragazzi sull’immigrazione. Con pochissimo tempo a disposizione, per rispondere a questa richiesta del Corriere della Sera, Paolo Di Stefano è andato alla Casa della Carità di Milano per individuare un protagonista. Era il 2012 e in via Brambilla ha incontrato Tawfick, un ragazzo egiziano con una bella storia da raccontare. A distanza di un paio d’anni, lo stesso autore ha rielaborato quel primo libro destinato ai ragazzi, pubblicando sempre con Rizzoli, quello per “grandi”. Si intitolano entrambi “I pesci devono nuotare”: parole che “evocano la responsabilità umana e anche i diritti da rivendicare. Doveri e diritti che Selim, nome di Tawfick nel libro, conosce benissimo”.

Perché hai scelto la sua storia?
Volevo un protagonista giovane, come i miei primi lettori, e con una vicenda migratoria non così drammatica come le tante che leggiamo tutti i giorni, o quasi, sui giornali. Selim aveva una storia fortunata: aveva 17 anni quando è partito dalla sua città, Telbana, ed è arrivato in Libia per poi attraversare il Mediterraneo fino alla Sicilia e raggiungere Milano. Qui ha fatto tanti lavori clandestini ma poi, con determinazione, energia, onestà e grande consapevolezza, ha imparato bene l’italiano (la sua prima preoccupazione) e ha trovato un lavoro in un albergo. E’ stato fortunato e molto bravo. Ha vinto anche contro gli ostacoli burocratici. Continua a leggere

IL PAPERO EDITORE NUOTA LIBERO

papero-editoreEditori artigiani che scelgono il nome Papero perché ricorda “Paper”, pubblicano “quello che secondo noi merita” saltando tutte le mediazioni che il sistema classico prevede. Sono i due, si chiamano Gabriele Dadati e Davide Corona, hanno iniziato nel 2015 e sono appena stati ospiti di WritersMilano 2017 con “Ritratto di scrittore in un interno” (di Giovanna Canzi) e la loro avventura prosegue. E’ Gabriele ad spiegare come è iniziata e dove proseguirà.

Quando vi è venuta l’idea di creare Papero Editore?
L’idea del Papero nasce nel 2015, da due amici che si sentono contenti quando progettano cose nuove e poi “si sporcano le mani” nel farle. Davide con la pittura, io con la scrittura, che è comunque un lavoro con tutta una sua trafila artigianale forte. Come facevamo a mettere insieme queste due cose? Come potevamo combinarle? Diventando editori-artigiani, imparando a fare libri speciali fuori dalle logiche di mercato. Continua a leggere

COCCINELLE IMPAVIDE

coccinelle-corbettaImmortalare momenti che non torneranno mai più. Lo fa la fotografia, lo fa anche la scrittura, lo fa il libro di Stefano Corbetta, “Le coccinelle non hanno paura” in cui questo, anche musicista Jazz, racconta di fotografia scrivendo.

Il protagonista di questa storia, pubblicata da Morellini Editore, è una persona che non ha ancora molto da immortalare davanti a sé, e nemmeno molto da vivere, per questo ogni suo momento assume un valore particolare. Sia per lui, sia per chi lo vive con lui, nella parentesi del romanzo, sia per chi ne legge con trasporto sfogliando il volume appena pubblicato. Continua a leggere

25 ANNI DI ANTIGONE

antigoneL’era prima di Antigone, gli anni Novanta e il Duemila: gli ultimi tre decenni della storia italiana visti dall’associazione che da un quarto di secolo, appena compiuto, si occupa dei diritti e delle garanzie nel sistema penale.

E’ ciò che compare davanti agli occhi a chi ha il piacere e il dovere di sfogliare la graphic novel pubblicata da Round Robin Editrice “Antigone, 25 anni di storia italiana visti da dietro le sbarre”. I testi sono di Susanna Marietti, coordinatrice nazionale, le tavole sono opera di Valerio Chiola che ha saputo trasmettere con in segno grafico netto e originale temi a dir poco “incandescente”, da tempo, per il Paese.
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INTERNI D’AUTORE RITRATTI

ritratto autore 1.JPGDove le avrà scritte queste pagine? Su che divano si è disteso dopo aver consegnato l’ultima versione del proprio romanzo, da pubblicare? Cosa tiene in frigorifero? Cura le piante e ha animali che gironzolano per casa assieme ai suoi personaggi? Qualche risposta, chi si è fatto questo tipo di domande, la può trovare nel volume appena pubblicato da Papero Editore.

L’autrice di “Ritratto di uno scrittore in un interno”, Giovanna Canzi, ha bussato alla porta di sei autori e si è guardata attorno, dialogando con loro, poi il fotografo Pierantonio Tanzola ha immortalato in un secondo momento locali interi o piccoli particolari su cui lo sguardo si soffermava. Continua a leggere

ATTRAVERSO I LORO OCCHI

attraverso-i-loro-occhiCosa c’è sotto un burqa? Mille e più differenti modi di pensare, altrettanti motivi per cui metterlo. Per farsene almeno una vaga ma veritiera idea, serve guardare paesi come l’Afghanistan attraverso i loro occhi, quelli di chi il burqa lo indossa ogni mattina, o di chi vive nei paesi in cui la guerra è un “perdurante conflitto diffuso”, non una parola che richiama il suono di spari lontani.

Attraverso i loro occhi” è anche il titolo del volume con cui l’Università Cattolica racconta quanto fatto dal CeSI, (Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale) dal 2009 al 2013, in Afghanistan. Il contesto, oltre che duro, è anche nuovo, non solo per il Centro ma anche per gli operanti civili e militari con cui i progetti sono stati realizzati nel territorio, dando particolare attenzione alle donne come “portatrici di cambiamento”, in quella particolare forma di cooperazione che, abbreviata, suona come CiMiC. Sta per Civil Military Cooperation e prevede un virtuoso intreccio di azioni portate avanti in modo coordinato da organizzazioni civili e militari, con sorprendente impatto sulla popolazione locale. Continua a leggere

IL FARO DI VIRGINIA, A MONZA

faro-in-stanzaFari accesi su Monza, per “Il faro in una stanza – Per conoscere Virginia Woolf” il festival che si propone di riproporre questa autrice ad alcuni indigesta, in modo smart senza intaccare la sua bravura. Senza semplificare quella sua complessitá di scrittura e di animo che la rende unica e illuminante, come un faro, appunto.

Organizzato dalla libraia e divoratrice di libri mai banali Raffaella Musicò, con Elisa Bolchi e Liliana Rampello, il festival avrá luogo dal 25 al 27 novembre, a Monza perché é in una delle vie piú cool di questa città che si trova la libreria indipendente di Musicò, guarda caso battezzata “Virginia e Co.”

Il faro letterario apre le sue porte il 25 novembre sera e fino al 27 mattina ospita esperti e studiosi, ma anche appassionati lettori che nella vita si occupano di tuttaltro, accomunati dall’amore per questa autrice cosí meravigliosamente tormentata. Continua a leggere