Archivi categoria: racconti

CARNE E NUVOLE PER IL COFFEE BREAK

Carne e nuvoleScorrendo l’indice tematico si intuisce subito che ci si trova di fronte ad un mosaico di storie e di vite in cui tuffarsi senza regola alcuna se non quella di fidarsi del potere della fantasia e dell’immaginazione. E dell’autrice che già molti conoscono per via dei suoi romanzi scritti a 4 mani assieme a Giorgio Maimone.

Lei è la scrittrice, giornalista, critico cinematografico Erica Arosio, con Morellini Editore ha appena pubblicato “Carne e nuvole”. Copertina giallo carico, con un libro e un caffè fumante sopra, e la frase che spiega solo in parte ciò che l’opera contiene. “100 storie corte come un caffé”. Un caffè rigorosamente italiano, certo, perché le storie di Arosio sono corte davvero e ad ogni pagina portano il lettore nel bel mezzo di una esistenza nuova. Continua a leggere

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CITTA’ D’AUTORE, STAVOLTA GENOVA

Genova d'autore.JPGGenova è una città che sorprende, che coglie alla sprovvista come quei colpi di vento che accarezzano il suo sporgersi sul mare. E’ un po’ zotica e terribilmente romantica, è saporita ma sa anche lasciarti a bocca asciutta.

Una batteria di 11 autori ha saputo raccontarla a più voci schivando ogni luogo comune o prendendone uno di petto e ironizzandolo o smontandolo. Il risultato è “Genova d’autore”, la raccolta di 11 racconti che Gabriella Kuruvilla ha curato, e uno lo ha anche scritto, per Morellini Editore.

Gli altri 10 autore meritano tutti di essere nominati – Sara Rattaro, Solidea Ruggiero, Barbara Fiorio, Emanuela E. Abbadessa, Arianna Destito, Gianluca Cico, Tommaso Basevi, Antonio Paolacci, Massimo Laganà, Federico Sirianni – come meritano di non essere spoilerati o liquidati con due righe per citare il loro omaggio a Genova. Quello che va raccontato, attorno a questa raccolta, è il mosaico che è stata in grado di comporre la curatrice, assieme alle voci che con lei hanno narrato la città. Continua a leggere

MILANO-MONDO A/R

GiroGiro Mondo.JPGGiro del mondo con 20 guide al fianco, ma non spostandosi da Milano. E’ possibile da quando è nata Girogiromondo, la prima guida multiculturale della città pensata, scritta e realizzata da donne migranti che vivono nel capoluogo lombardo e presentata sabato 18 novembre al Mudec, nell’ambito di Bookcity.

Le 20 autrici sono compagne di corso al “Centro italiano per tutti” di iBVA, l’associazione non profit con sede in zona Navigli, studiano tutte lingua e cultura italiana. Portano con loro background professionali dei più diversi come anche esperienze personali variegate, sono egiziane, marocchine, peruviane, brasiliane, russe, ucraine, moldave, rumene e polacche, tutte abili nel trovare dove il proprio paese di origine fa capolino in città. Continua a leggere

HOTEL FLORA, PER VIVERE MILANO

hotel floraCinque storie, ma potrebbero essercene mille altre, ascoltato o immaginate e non ancora raccontate nella testa di Gianluca Veltri.

Morellini editore ne racchiude questo numero nel volume intitolato Hotel Flora regalando agli amanti della vita quotidiana una preziosa lettura, scorrevole e allo stesso tempo densa di persone e di episodi.

L’autore ha una preziosa fonte di ispirazione che, leggendo i suoi racconti, forse molti altri colleghi senza doppia professione, gli invidieranno. E’ parrucchiere e ha un salone per uomini e donne a Milano, si chiama Anadema ed è la sua finestra sul mondo. Lo si nota subito da come posa lo sguardo, armato di penna, sulle esistenze altrui, con delicatezza e realismo. I personaggi sono vividi e vivi, non ci sono macchiette nei racconti e nemmeno luoghi comuni sulla città che Veltri ben conosce, c’è un flusso di vita in cui non esistono barriere tra normale e “strano”, tra buoni e cattivi. Continua a leggere

L’ISOLA CHE C’E’ (E NON C’E’)

isolaRegno di Napoli, inizio ‘700, guerra di Secessione spagnola, periodo di trono vacante e di feroci lotte intestine. Spunta a sud della Sicilia, a largo delle coste di Sciacca, una nuova isola, di tanto in tanto emerge per poi scomparire. E’ l’isola Ferdinandea, è l’isola che in cui Giulio Alberoni ha scelto di ambientare una delle sue favole.

Pubblicata dalla casa editrice Leima, anche questa, come le sue altre, pur essendo di fantasia, è contestualizzata nella realtà, anzi, è legata a doppio filo con essa.

Da un lato, ha una componente storica molto forte, perché “sono ossessionato dalla verità storica, mi interessa la verità vera, senza interpretazioni e rielaborazioni, in tutta la sua crudezza” spiega lo stesso autore. Dall’altro lato, è reale perché parla di una paura attuale ma che i bambini, quella del diverso, “perché loro ne sono incuriositi ed intimoriti per pochi istanti e poi, immediatamente, il diverso per loro non è più diverso. Diviene normale”. Continua a leggere

PATAFISICA NEL PIATTO

ricettario patafisicoNon è un ricettario, per lo meno non è un ricettario normale, non solo perché “patafisico”. Anzi, il titolo è il meno: la vera eccezionalità del nuovo libro di Laura Bonelli è nella conferma dalla sua capacità di parlare di sapori e di piatti in modo originale.

Dopo “Piccole storie dei sette giorni” e “Fornelli Metafisici”, dopo altri mesi di iperaffollamento nel settore food, dove tutti o quasi si improvvisano food blogger, chef o buongustai investiti dalla missione di dare consigli, la voce di questa autrice spicca per gusto ed eleganza. E per il gusto dell’eleganza.

Ricettario patafisico”, pubblicato a Graphofeel edizioni, è un romanzo che prende per la gola ma non solo. Fa venire appetito di storie e di vita, di cambiamento. La protagonista, Amantiglio, viene licenziata “ a freddo” e decide di lasciare la città in cui è abituata a vivere, buttandosi in una nuova esperienza. Raggiunge un paesino di montagna piuttosto sperduto, rispondendo ad un annuncio di lavoro, e inizia a lavorare in una pasticceria. Continua a leggere

L’UOMO NERO, DIPINTO DALLE DONNE

uomo neroSpesso si ha paura di ciò che non si conosce: l’uomo nero che spaventa i bambini. Le autrici dei racconti raccolti ne “L’uomo nero”, volume curato da Elisabetta Bucciarelli e pubblicato da Caracò Editore, non hanno paura dell’uomo imperfetto, “non siamo contro qualcosa – spiega una di loro – ma ci avviciniamo e invitiamo il lettore a seguirci verso ciò che è altro da noi”. In una intervista a più voci, ribadiscono che ciò che è importante non è l’auto-promozione ma il far sapere che questo libro esiste, “che ci stiamo interrogando sugli stereotipi maschili, che ci siamo messe in gioco”.

“L’uomo nero”. Perché questo titolo? Non suona già come un giudizio a chi non ha letto il libro?

Elisabetta Bucciarelli (EB.): E’ il titolo di un libro che ha per copertina una grande ape regina su sfondo rosa. Solo letto nel contesto assume un significato. È un modo per identificare uno stereotipo che va guardato ma anche smontato e superato.

Cristina Zagaria: Un titolo così –volutamente – netto su una copertina rosa-pop non può essere un giudizio, ma è un punto di partenza per provare a modificare il proprio punto di vista, per trovare un nuovo equilibrio tra maschile e femminile. Continua a leggere

INTERNI D’AUTORE RITRATTI

ritratto autore 1.JPGDove le avrà scritte queste pagine? Su che divano si è disteso dopo aver consegnato l’ultima versione del proprio romanzo, da pubblicare? Cosa tiene in frigorifero? Cura le piante e ha animali che gironzolano per casa assieme ai suoi personaggi? Qualche risposta, chi si è fatto questo tipo di domande, la può trovare nel volume appena pubblicato da Papero Editore.

L’autrice di “Ritratto di uno scrittore in un interno”, Giovanna Canzi, ha bussato alla porta di sei autori e si è guardata attorno, dialogando con loro, poi il fotografo Pierantonio Tanzola ha immortalato in un secondo momento locali interi o piccoli particolari su cui lo sguardo si soffermava. Continua a leggere