Archivi categoria: ragazzi

RAGAZZE COI NUMERI

ragazze-con-i-numeri-cop-web.jpg“Per fortuna che è diventato di moda” raccontare le donne nella scienza, visto che “Finora è mancata la narrazione del contributo delle donne alla scienza e figure importantissime di scienziate non compaiono nei testi scolastici”. Finalmente oggi si è iniziato a far conoscere il loro ruolo in ambito scientifico ma con la collana Donne nella Scienza, Editoriale Scienza ha iniziato questo lavoro in modo davvero pionieristico 15 anni fa e per festeggiare i 3 lustri di attività ha pubblicato “Ragazze coi numeri” di Vichi De Marchi e Roberta Fulci che raccontano 15 donne scienziate provenienti da tutto il mondo e da vari ambiti.

Cosa vi piace di questa collana e come mai avete deciso di contribuire?

Vichi: perché amo leggere e scrivere biografie, e credo molto nello svelamento del mondo femminile. Vi si trovano storie di donne che hanno raggiunto la meta della ricerca scientifica nonostante tutto, esempi di vita che funzionano perfettamente da role model, da modelli, per le giovanissime generazioni, anche in generale, per l’autodeterminazione e la tenacia.
Fulci: In Donne nella scienza il fascino intrinseco del genere biografico incontra una bella dose di varietà. Sono diverse le donne raccontate, ma anche gli stili di scrittura e il tratto delle illustratrici: è una collana ricca e densa di spunti. Le protagoniste del nostro libro sono scienziate e la mia formazione mi ha lasciato un impianto che ho riconosciuto in molte di loro. E l’idea di parlare a un pubblico di ragazzi mi fa un grandissimo piacere. Continua a leggere

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STORIE DI MINORI MIGRANTI, ILLUSTRATE E IN MOSTRA

STORIE MIGRANTI CLAUDIADal 24 marzo espongono al Milonga cornici di via Ripamonti 6 per 15 giorni, ma con le loro immagini e le loro parole, arricchite dal tocco di Michela Nanut, stanno già raccontando quello che hanno visto e ascoltato, percepito e sentito. Sono Claudia Bellante e Mirko Cecchi. Lo scorso settembre sono stati a settembre in Sicilia con l’ONG Terre des Hommes per intervistare e ritrarre dei ragazzi stranieri arrivati da soli in Italia. Tutti partiti a 15 o 16 anni verso l’Italia in cerca di nuove opportunità per dare una mano alla famiglia lasciata nel Paese di origine, per studiare, per scappare alla tratta.

Quelli ascoltati da Bellante e Cecchi sono quelli sopravvissuti dopo aver attraversato il deserto geografico e l’inferno umano, tra torture, rapimenti, violenze sessuali. Ritratti in uno scatto, messi nero su bianco in poche intense righe e trasformati dall’arte di Nanut, saranno i protagonisti di una mostra e allo stesso tempo portavoce di un progetto, il Faro, di Terre des Hommes che grazie ai fondi Intesa San Paolo, a Milano ha appena offerto 40 borse lavoro per l’inclusione sociale a giovani migranti tra i 17 e i 30 anni, richiedenti asilo o regolarmente residenti nell’area della città metropolitana di Milano.

Quando e come siete partiti per questo progetto?

Da tempo avevamo il desiderio di collaborare con una ONG perché spesso si muovono in realtà complesse dalle quali siamo attratti e che con il nostro lavoro normalmente raccontiamo. Ad una conferenza abbiamo incrociato Paolo Ferrara di TDH, è stata l’occasione per presentarci e per conoscere il progetto Faro che desideravano in quel momento “promuovere” per capire cosa stava accadendo in Sicilia. Lì gli sbarchi – in particolare al porto di Pozzallo dove TDH opera – non si fermano. Continua a leggere

IN EQUILIBRIO CON MINO

E non hai visto ancora niente“L’oro nasce dall’argento, il rosso dal bianco, il sole dalla luna, una coscienza più chiara dalla follia”. Sono parole di James Hillman che Emanuela Nava sceglie come epigrafe per il suo “E non hai visto ancora niente”, una parabola esistenziale di 119 pagine pubblicata da Edizioni Tralerighe con copertina illustrata da Desideria Guicciardini.

Si tratta di un libro per bambini, ma non è detto, quello che è certo, è che sia una storia forte, non per tutti ma solo per coloro che, al di là dell’età, stanno attraversando una “certa fase” per diventare quei sé stessi che ancora non conoscono bene. Che la “certa fase” sia l’adolescenza, oppure altro di più personale, non importa. La potenza della storia di Nava, dei suoi personaggi eccentrici e degli episodi simbolici con cui costella le pagine, non conosce barriere di età e formazione. Chi vuol vedere, con “E non hai visto ancora niente”, vede quel che Mino sta affrontando, e ciascuno di noi con lui. Continua a leggere

LA VALIGIA DI ADOU, UN VIAGGIO PER TUTTI

LA VALIGIA DI ADOU zita dazziL’attesa, la valigia, il presente di ragazzino di 10 anni appassionato di calcio e il futuro in cui vedersi proiettato in un mondo di grandi ad oggi difficile da comprendere.

Adou e Oreste potrebbero sembrare gemelli, così descritti, se non fosse che il primo sta aspettando, e desiderando, di arrivare in Italia chiuso in una valigia, Oreste, invece, sta contando i giorni perché la sorellina venga alla luce.

Tra i due si crea un legame forte e inaspettato, fuori dai cliché, di quelli che ama raccontare Zita Dazzi, giornalista e scrittrice che in altri suoi precedenti libri per ragazzi non ha mancato di raccontare come relazioni tra coetanei si possono sviluppare andando oltre la diversità di contesti, culture, condizioni economiche e origini. Continua a leggere

EVERYCHILDISMYCHILD E HA DIRITTO A UNA FAVOLA

EVERYCHILDISMYCHILDDire 33 per fare del bene, per raccontare “storie vere e magiche di piccola, grande felicità” e devolvere il ricavato attraverso l’associazione #everychildismychild alla Onlus “Insieme si può fare” per ricostruire la Plaster School, centro educativo e rieducativo elementare per i bambini profughi al confine tra Siria e Turchia.

Dire 33 leggendo gli autori che hanno partecipato alla raccolta di racconti, pubblicata da Salani Editore, in cui le favole e chi sta vivendo la favola del successo, per la propria notorietà nel campo in cui sognava di sfondare, si è messo al servizio di quei bambini che soffrono.

Nell’indice di questa antologia troviamo i nomi di cantanti come Daniele Silvestri, Jax, Fedez e Giorgia, attori come Paola Cortellesi, Claudio Bisio e Luca Argentero, Luca Zingaretti e Violante Placido, e di molti altri personaggi noti. Continua a leggere

MARTINO STERIO, COSI’ ANCHE GLI ADULTI SOGNANO

martino sterioPartendo dai geniali neologismi di Lewis Carroll, giocando con le parole come fossero mattoncini LEGO, trascinato nel mondo della fantasia da un grande ed antico amore per le favole, anche se cupe e crude, Giulio Xhaet ha scritto il suo primo romanzo.

Dopo un libro sulle professioni digitali e tanti progetti in fieri, arriva un libro che spazia nella fantasia, nei sogni, negli incubi, “I sogni di Martino Sterio”, si intitola, e seppur inserito nella collana “Young Adult” di Mondadori Electa, è in grado di catturare l’attenzione di tutti i lettori. Di ogni età e genere, purché concedano a sé stessi di sognare e di lasciarsi condurre dalle oscure trame che le parole, se ben “incastrate”, nascondono.

Questo è il suo primo romanzo?

Sì, I Sogni di Martino Sterio è il mio primo romanzo. Ho iniziato con brevi racconti, spesso poi diventati testi di canzoni. Fino a 29 anni infatti militavo come musicista in una rock band. Ho anche pubblicato per Hoepli due testi di saggistica sulle nuove professioni digitali, che hanno caratterizzato la mia vita professionale. A dirla tutta il cassetto è pieno di testi di vario genere: il mio problema è sempre stato l’ordine e la costanza. Dare vita alle idee mi riesce in modo abbastanza naturale, la difficoltà è portarne una alla piena maturazione! Continua a leggere