Archivi categoria: Recensioni

IL RITORNO DI PENELOPE POIROT

Penelope Poirot Marcos y male ingleseOriginale e divertente, imprevedibile e carismatica, Penelope Poirot incanta i lettori anche nel secondo volume che la sua creatrice ha pubblicato per Marcos y Marcos. “Penelope Poirot e il male inglese“. Milanese, comparendo sulla copertina con il nome di Becky Sharp, l’autrice ambienta il suo romanzo in Liguria, nella riviera di Levante, dove ovviamente si trova in compagnia della “fida” Velma Hamilton, sua assistente.

La relazione tra le due donne è senza dubbio il punto di forza del romanzo, come già lo era stato in “Penelope Poirot fa la cosa giusta”. Diverse, in conflitto ma anche in equilibrio dinamico, le due donne sono al centro di un nuovo mistero, lo affrontano più impegnate ad essere e restare sé stesse che a risolverlo.

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HO MOLTI AMICI GAY

ho molti amici gayDopo il maschilismo, arriva l’omofobia, ma chi pensa che Filippo Maria Battaglia abbia utilizzato furbescamente un format di successo declinandolo sull’uno o sull’altro tema semplicemente inserendolo a pié pari con qualche click in nuovo contesto in cui l’Italia è anni addietro, si sbaglia.

Abituati ad essere sospettosi visto che quanto detto capita spesso, i lettori sono giustificati se si avvicinano a questo libro pubblicato da Bollati Boringhieri con diffidenza, solo se sapranno concedere all’autore a suon di dati, approfondimenti messi nero su bianco con freschezza e ritmo. Continua a leggere

LEGGERE NON SARA’ SEMPRE COSI’

non sarà sempre così.JPGTerminato il libro non si è come prima, non la si penserà “sempre così” sulle carceri, sui padri, sui figli, sulle donne che subiscono violenza, sugli ergastolani, sugli assistenti sociali e sui giudici e i pm.

Non sarà sempre così è un libro che non può lasciare il lettore così come era prima di conoscere la storia di Luigi Celeste, da lui scritta con l’aiuto di Sara Loffredi e pubblicata da Piemme nella collana True Story. E altro che “true”. E’ meglio non farsi infastidire dai tecnicismi da tribunale e da un inizio “da palestrato fissato”: Celeste e il suo racconto meritano la fiducia del lettore anche più scettico di fronte all’ennesima “storia di carcere” e di “assassini pentiti”.

Passato e presente si passano la palla capitolo dopo capitolo lasciando intravedere che tutto prosegue bene per il protagonista – come si legge nella quarta di copertina – ma evitando di spoilerare in quale modo la realtà dei fatti e del sistema carcerario lo porterá a quello che oggi è il presente di 32enne responsabile della sicurezza informatica per varie aziende. Continua a leggere

GROTTA SMERALDA MA CUPA

grotta smeralda.JPGGrotta Smeraldo, già dal titolo si è avvertiti: “addentrarsi in uno spazio cavo, buio e che può fare paura, ma anche nascondere estrema bellezza”. Il romanzo dell’esordiente Barbara Bigagli, Giraldi Editore, risponde a queste aspettative, fin dalle prime pagine è intriso di dolore, poi arriva la bellezza del colore smeraldo. Non è immediato il ritmo che l’autrice propone al lettore, richiede tempo e voglia di entrare nel merito e nella mente della protagonista, anche condividendo emozioni negative.

Anna, la protagonista, è colta in un momento in cui ha da fare i conti con un matrimonio naufragato, la separazione, l’abbandono, il dolore e un nuovo amore. Mentre (non) gestisce tutto ciò, con la mente torna a sprazzi ai tempi dell’università e a quelli da ricercatrice ma soprattutto all’incidente nella grotta Smeraldo. Continua a leggere

ATTO D’AMORE DAL CANADA

un complicato atto d'amore 1La milanese Marcos y Marcos porta ancora una volta in Italia Miriam Toews, l’autrice canadese che stavolta conquista più che mai i lettori con “Un complicato atto d’amore”. Complicato, inteso con accezione totalmente positiva, complicato perché profondo, vero, difficile e definitivo. Complicato perché decisivo.

E poi, con Toews, c’è anche il contesto che molto semplice non è mai, lo sa bene chi ha letto già altri suoi romanzi, tutti legati alla comunità mennonita quindi incatenati a certe tradizioni e regole. Molte sono quelle che riguardano i giovani, molte sono quelle non rispettate dai giovani, Nomi, la protagonista, è in prima fila. Continua a leggere

HOTEL FLORA, PER VIVERE MILANO

hotel floraCinque storie, ma potrebbero essercene mille altre, ascoltato o immaginate e non ancora raccontate nella testa di Gianluca Veltri.

Morellini editore ne racchiude questo numero nel volume intitolato Hotel Flora regalando agli amanti della vita quotidiana una preziosa lettura, scorrevole e allo stesso tempo densa di persone e di episodi.

L’autore ha una preziosa fonte di ispirazione che, leggendo i suoi racconti, forse molti altri colleghi senza doppia professione, gli invidieranno. E’ parrucchiere e ha un salone per uomini e donne a Milano, si chiama Anadema ed è la sua finestra sul mondo. Lo si nota subito da come posa lo sguardo, armato di penna, sulle esistenze altrui, con delicatezza e realismo. I personaggi sono vividi e vivi, non ci sono macchiette nei racconti e nemmeno luoghi comuni sulla città che Veltri ben conosce, c’è un flusso di vita in cui non esistono barriere tra normale e “strano”, tra buoni e cattivi. Continua a leggere

UN ALBERO AL CONTRARIO, UNA VITA AL CENTRO

UN ALBERO AL CONTRARIO 1Anche senza radici, si cresce. Anche senza una propria casa, si trova, a volte, qualcosa che faccia da casa e che accolga. Quello di Elisa Luvara è un romanzo delicato e forte, si intitola “Un albero al contrario” e riporta tutti alle paure di quando si è bambini, mettendo in luce come molte, mimetizzate, sono presenti anche negli adulti.

Il disagio dell’essere in un posto nuovo, la paura di non saper creare legami, l’ansia di non essere accettata. E, ancora prima, il disorientamento nel non sapere da dove si viene, quindi a volte, nemmeno molto bene dove si va.

Pubblicato da Rizzoli, il libro di Luvara racconta di una undicenne che, dopo un vagare continuo e contorto tra istituti e case, arriva nella comunità in cui, seppure senza radici, inizia a sbocciare. Continua a leggere

VALERIO VARESI E LA LEGGE DEL CORANO

commissario soneri.JPGA morire è Hamed, un giovane tunisino che viveva nella casa di Gilberto Forlai, un cieco settantaseienne. Ad indagare sull’episodio è il commissario Soneri di cui, a chi conosce Valerio Varesi, è nota la passione per la buona cucina, l’intuitività e l’esperienza. Ci sono tutti gli indizi per aspettarsi un bel libro di indagini nella bella Parma da godersi in pieno relax, immaginando di dare una mano nella risoluzione del caso ai personaggi, capitolo dopo capitolo, mormorando tra sé e sé ciò che si può man mano svelare.

Il commissario Soneri e la legge del Corano, invece, non è questo tipo di libro.

Pubblicato da Sperling & Kupfer nella collana Frassinelli Paperback, il nuovo romanzo di Valeri prende di petto temi che dividono, animano e pongono domande ad un lettore anche distratto. Figuriamoci per quelli attenti che di solito si appassionano alle storie di questo autore. Questioni etniche, proposte con originalità ma anche con realismo, fondamentalismo religioso, razzismo, qualunquismo, gente che parla prima di pensare, gente che giudica prima di parlare con l’interessato. Continua a leggere