Archivi categoria: Recensioni

A MILANO, COL VENTO DELL’OCEANO

Al vento dell'oceano.JPGSono ancora una volta le indagini di Neron Vukcic, sono per l’ultima volta le indagini di Neron Vukcic quelle con cui Hans Tuzzi intrattiene e appassiona i suoi lettori portandoli nel 1926. “Al vento dell’oceano”, pubblicato da Bollati Boringhieri, è infatti il titolo che conclude la trilogia con cui lo scrittore milanese ha dato vita ad un personaggio che nel panorama dei detective riesce a non essere confuso con i tanti altri.

Lo si vedeva già ne “Il Trio dell’arciduca”, i lettori che hanno continuato a seguite Vukcic con “Il sesto Faraone” non sono rimasti delusi e con questo nuovo titolo gli potranno dire addio con tutti gli onori del caso ed un pizzico di curiosità per quello che Tuzzi la prossima volta potrà inventarsi. Continua a leggere

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I SOGNI NON FANNO RUMORE

Sogni non fanno rumore 1Meglio attaccare che difendere, nella realtà e nei sogni, anche perché “I sogni non fanno rumore” ma fanno bene a chi li utilizza per vivere meglio. Alla sua prima opera, Roberta Dieci scende in campo con un romanzo che è un evolvere continuo di vicende e di emozioni in grado di tenere i lettori in preda ad una sorta di “ansia” positiva.

Quell’eccitazione che regalano i libri di cui si vuole conoscere la fine ma non li si vorrebbe abbandonare mai. Continua a leggere

DENTE PER DENTE

dente per denteSe esistesse un museo chiamato Mu.CO, cosa ci sarebbe esposto? Il peggio dei più noti artisti secondo Francesco Muzzopappa che ha pubblicato per Fazi Editore il romanzo Dente per dente. Così intelligente e ironico che fa quasi venire voglia di andare a Varese, perché li si trova il MuCO, a conoscere il protagonista.

Leonardo lavora in questo museo, da tre anni, passa le giornate vegliando sulle opere dei più grandi artisti contemporanei scelte perché orribili, “nonostante la firma”, compresi un Dalí davvero brutto e ben due Magritte inguardabili.

Il libro di Muzzopappa non sembra nemmeno di narrativa italiana per la freschezza con cui affronta una storia di vendetta e la disinvoltura con cui gioca con sarcasmo ed ironia, una disinvoltura intelligente che sembra più british che italian style. Continua a leggere

OVUNQUE SEI, MA SCOMPARSA

OVUNQUE SEIOvunque sei è il titolo perfetto per raccontare la storia di una scomparsa. Daniela Quadri, già autrice de “Le stelle di Srebrenica”, sempre pubblicato da Leucotea come questo nuovo volume, lo sa fare con grinta e dolcezza, allo stesso tempo. Il risultato è che il lettore non si scolla dalle sue pagine, innamorandosi dei personaggi e tenendo il fiato con loro durante le indagini.

Chi già conosce questa autrice monzese, ritroverà con piacere Marta Valtorta, giornalista free-lance, e Tony Nardone, il carabiniere con cui si è fidanzata nel precedente libro. Chi approda ora alla prosa di Quadri non si troverà senza la terra sotto i piedi perché Ovunque sei” si può leggere anche autonomamente, la sua bellezza non viene scalfita.

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ESSERE BAMBINA, ESSERLO STATA

Ogni giorno come fosse bambinaDa Milano a Grassano, dagli 80 e passa anni ai 16. Da Michela Tilli, scrittrice monzese pubblicata da Garzanti, arriva un nuovo romanzo che avvicina due generazioni in modo delicato e incisivo mettendo in contatto i lettori di qualsiasi età con il proprio “Sè” bambino e anziano.

Ogni giorno come fossi bambina è il titolo della storia che Tilli fa nascere da una punizione, quella che la 16enne Arianna deve scontare. Questa adolescente disadattata, che si è scavata un rifugio tra i libri e la rete rinnegando il proprio corpo e la propria femminilità, si trova costretta a stare dietro e a dare corda ad Argentina.

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INCERTI POSTI DA PARKOUR

Incerti postiIncerti posti, le metropoli, quelle che abitano Antonio, 16 anni, e Matteo, 42 anni, entrambi intrappolati nel passato, in bilico, che tendono al presente con fatica finché non risolvono i misteri che li fanno viaggiare nei ricordi e vagare con la mente densa di dubbi. Incerti posti è il nuovo romanzo di Marco Montemarano, pubblicato da Morellini Editore, il primo italiano che racconta il parkour senza renderlo un “fenomeno” e nemmeno confinandolo come una coreografia che fa scena ma che non si fa conoscere.

In questo libro il parkour è al centro della vita del più giovane protagonista ed è metafora di un equilibrio che nasce da una successione di stati di non equilibrio che lascia il lettore con il fiato sospeso.

Si alternano le storie di Antonio, partendo dalla Roma dove abita con una madre obesa e il suo compagno assurdo che suona l’ukulele, e di Matteo, manager attorno ai 40 in una multinazionale giapponese che in una metropoli del Nord Europa. Il primo desidera sapere chi è suo padre, il secondo cosa è avvenuto quando era molto piccolo in un episodio che gli ha segnato la vita tormentandolo quotidianamente.

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I MORTI DI AMELIA, INNO ALLA VITA

I morti di Amelia coverQuelli che non rendono onore alla vita, che non la amano e non la apprezzano abbastanza, che non la vivono al 100%, quelli che sono perennemente di malumore, spesso senza motivo, quelli che si trascinano. Quelli sono i morti di Amelia. Amelia è tutto il contrario, ama la vita al punto da “giustiziare” chi non dimostra di attribuirle il giusto valore nei fatti, nella vita quotidiana, nelle parole scambiate coi colleghi e negli sguardi di sconosciuti incrociati per strada.

In un attuale contesto in cui i delitti sono sempre più di moda e più cruenti e crudeli sono, più appaiono catarticamente “piacevoli” da raccontare in ogni dettaglio, il nuovo romanzo di Arianna Giancani“i Morti di Amelia” (Edizioni Ensemble) – è un’oasi di splendore. Qui la morte pulisce il mondo da chi non ama rispetta abbastanza la vita. Continua a leggere

AL GIAMBELLINO C’E UNA FIORAIA…

fioraia del Giambellino 1La verità, è poi così importante da scoprire? “La Fioraia del Giambellino” forse si è posta questa domanda, di certo, come libro, la pone implicitamente ai suoi lettori “fingendo” di proporre loro “solo” un giallo ambientato in una Milano estiva, calda, vuota e silenziosa in un modo che oggi suona quasi sospetto.

Rosa Terruzzi pubblica con Sonzogno il suo secondo romanzo che segue “La sposa scomparsa” senza risultarne dipendente. Ritorna nel vecchio casello ferroviario in compagnia e in balia di un trio di donne ben assortito, ciascuna appassionata a modo proprio di misteri e cronaca nera. Continua a leggere