I MORTI DI AMELIA, INNO ALLA VITA

I morti di Amelia coverQuelli che non rendono onore alla vita, che non la amano e non la apprezzano abbastanza, che non la vivono al 100%, quelli che sono perennemente di malumore, spesso senza motivo, quelli che si trascinano. Quelli sono i morti di Amelia. Amelia è tutto il contrario, ama la vita al punto da “giustiziare” chi non dimostra di attribuirle il giusto valore nei fatti, nella vita quotidiana, nelle parole scambiate coi colleghi e negli sguardi di sconosciuti incrociati per strada.

In un attuale contesto in cui i delitti sono sempre più di moda e più cruenti e crudeli sono, più appaiono catarticamente “piacevoli” da raccontare in ogni dettaglio, il nuovo romanzo di Arianna Giancani“i Morti di Amelia” (Edizioni Ensemble) – è un’oasi di splendore. Qui la morte pulisce il mondo da chi non ama rispetta abbastanza la vita. Continua a leggere

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AL GIAMBELLINO C’E UNA FIORAIA…

fioraia del Giambellino 1La verità, è poi così importante da scoprire? “La Fioraia del Giambellino” forse si è posta questa domanda, di certo, come libro, la pone implicitamente ai suoi lettori “fingendo” di proporre loro “solo” un giallo ambientato in una Milano estiva, calda, vuota e silenziosa in un modo che oggi suona quasi sospetto.

Rosa Terruzzi pubblica con Sonzogno il suo secondo romanzo che segue “La sposa scomparsa” senza risultarne dipendente. Ritorna nel vecchio casello ferroviario in compagnia e in balia di un trio di donne ben assortito, ciascuna appassionata a modo proprio di misteri e cronaca nera. Continua a leggere

FESTIVAL DELLE LETTERE, 13° EDIZIONE

FESTIVAL DELLE LETTEREUn tempo erano la norma, oggi talmente rare da dedicarvi un festival. Sono le lettere, quelle scritte a mano e poi spedite con francobollo, indirizzo e la speranza che non di perdano, e il festival è il Festival delle Lettere. La XIII edizione si terrà a Milano, in piazza Gae Aulenti, il 14 e 15 ottobre presso l’UniCredit Pavilion, con un calendario di incontri gratuito, fino ad esaurimento posti.

Per mostrarsi in tutta la loro potenza comunicativa e emozionale, le lettere per questa occasione si lasciano contaminare dal teatro, dalla musica, dall’arte, dando vita a una serie di occasioni di confronto e di integrazione culturale, tra persone di diverse età ed interessi. Continua a leggere

PRESUNTA METROPOLI INVASA DALLO SHABOO

shaboo coverSi intitola Shaboo il nuovo libro di Gianluca Ferraris, edito da Novecento Editore. E’ una metafora del “vorrei ma non posso”, è ambientato in una delle migliori città che esistano al mondo, secondo lo stesso autore, per fare da scenografia ad un “noir”: Milano. In realtà non si può parlare di sfondo, in questo caso, perché la città è protagonista del romanzo tanto quanto Gabriele Sarfatti. Ha anche un soprannome, “Presunta Metropoli”-

Perché questo soprannome?

Questa città non riesce ancora a fare i conti col suo passato e fatica a disegnare per sé un futuro, nonostante la linfa che affluisce qui da ogni parte d’Italia. Non è detto che diventare come Londra o Berlino contenga in sé solo dei vantaggi, ma Milano sembra avere questo chiodo fisso senza però esserci riuscita. In compenso rimane un’ottima ambientazione per i noir. Una delle migliori al mondo. Continua a leggere

CONFESSIONI BALLANDO IL LISCIO

confessioni ballerino liscio“Avevo da tempo in testa un romanzo ambientato in una balera e il Polesine poteva esserne la casa perché, oltre alla bellezza, aveva dei dolori dentro”. Così Paola Cereda, brianzola adottata dalla città di Torino, racconta la genesi del suo nuovo romanzo Confessioni audaci di un ballerino di liscio (Baldini & Castoldi).

Al centro c’è Frank, il ballerino, appunto, ma attorno a lui “ballano” molte vite ed un territorio a cui l’autrice, seppur non nativa del luogo, sa dare voce in modo autentico, incisivo e delicato. Sarà che “nel paese in cui sono nata, in Brianza, c’è un quartiere chiamato “villaggio Rovigo” che ha accolto gli sfollati di quel tragico evento”, l’alluvione del 1951, che ha lasciato una ferita profonda nel territorio e nella gente, ma non è l’unico ad aver segnato chi vive in Polesine. Continua a leggere

IL RITORNO DI PENELOPE POIROT

Penelope Poirot Marcos y male ingleseOriginale e divertente, imprevedibile e carismatica, Penelope Poirot incanta i lettori anche nel secondo volume che la sua creatrice ha pubblicato per Marcos y Marcos. “Penelope Poirot e il male inglese“. Milanese, comparendo sulla copertina con il nome di Becky Sharp, l’autrice ambienta il suo romanzo in Liguria, nella riviera di Levante, dove ovviamente si trova in compagnia della “fida” Velma Hamilton, sua assistente.

La relazione tra le due donne è senza dubbio il punto di forza del romanzo, come già lo era stato in “Penelope Poirot fa la cosa giusta”. Diverse, in conflitto ma anche in equilibrio dinamico, le due donne sono al centro di un nuovo mistero, lo affrontano più impegnate ad essere e restare sé stesse che a risolverlo.

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UN WEEKEND CON JANE (AUSTEN)

jane austen festivalFesteggiare 200 anni in due giorni, una sfida di fronte alla quale 5 donne appassionate non hanno avuto la minima tentazioni di ritrarsi. Loro sono Liliana Rampello, Elisa Bolchi, Sara Sullam, Raffaella Musicò e Giovanna Canzi e per la “loro adorata” Jane Austen hanno messo in piedi “Un weekend con Jane Austen” ambientando nelle più speciali location della città di Monza una serie di incontri rivolti ai fan dell’autrice ma anche ai più piccoli ai cui sono dedicati laboratori e lettura.

Le date sono quelle del 30 settembre e 1 ottobre e la due giorni d’autrice inizia nella suggestiva cornice profumata del Roseto Niso Fumagalli della Villa Reale anche grazie al sostegno di Chiara De Vizzi Fumagalli. Un modo speciale per rievocare l’atmosfera che circondava la dimora della celebre autrice, a Chawton. Continua a leggere

HO MOLTI AMICI GAY

ho molti amici gayDopo il maschilismo, arriva l’omofobia, ma chi pensa che Filippo Maria Battaglia abbia utilizzato furbescamente un format di successo declinandolo sull’uno o sull’altro tema semplicemente inserendolo a pié pari con qualche click in nuovo contesto in cui l’Italia è anni addietro, si sbaglia.

Abituati ad essere sospettosi visto che quanto detto capita spesso, i lettori sono giustificati se si avvicinano a questo libro pubblicato da Bollati Boringhieri con diffidenza, solo se sapranno concedere all’autore a suon di dati, approfondimenti messi nero su bianco con freschezza e ritmo. Continua a leggere