SULL’ISOLA, TRA NATURA E PASSATO BRUCIANTI

La casa sull'isola che brucia 1E’ un libro sulle radici, che sa di passato e di selvaggio, è un libro crudele, per certi versi, e non perché classificato come “horror”. “L’isola che brucia, brucia e le fiamme arrivano a chi legge la storia di Teresa, scritta da Emma Piazza con questo esordio in Rizzoli molto promettente.

Di madre pavese, l’autrice lavora in un’agenzia di scouting letterario con sede a Parigi e vive a Barcellona, ma torna nella terra del padre, la Corsica, per raccontare una donna con una famiglia da costruire, e anche un “sé” da ritrovare. O costruire, al contempo. Continua a leggere

IN EQUILIBRIO CON MINO

E non hai visto ancora niente“L’oro nasce dall’argento, il rosso dal bianco, il sole dalla luna, una coscienza più chiara dalla follia”. Sono parole di James Hillman che Emanuela Nava sceglie come epigrafe per il suo “E non hai visto ancora niente”, una parabola esistenziale di 119 pagine pubblicata da Edizioni Tralerighe con copertina illustrata da Desideria Guicciardini.

Si tratta di un libro per bambini, ma non è detto, quello che è certo, è che sia una storia forte, non per tutti ma solo per coloro che, al di là dell’età, stanno attraversando una “certa fase” per diventare quei sé stessi che ancora non conoscono bene. Che la “certa fase” sia l’adolescenza, oppure altro di più personale, non importa. La potenza della storia di Nava, dei suoi personaggi eccentrici e degli episodi simbolici con cui costella le pagine, non conosce barriere di età e formazione. Chi vuol vedere, con “E non hai visto ancora niente”, vede quel che Mino sta affrontando, e ciascuno di noi con lui. Continua a leggere

GIOVANI RIVOLUZIONARI DI UNA VOLTA

BREVIARIO bruno Osimo.JPGGuardarsi alle spalle non solo senza sospirare e neanche apparire autoreferenziale ed egocentrico, ma addirittura sorridendo e facendo sorridere coetanei e non. Ci riesce Bruno Osimo con il suo Breviario del rivoluzionario da giovane, pubblicato come molti dei suoi altri libri dalla casa editrice di Milano Marcos y Marcos.

Mentre sulla copertina, molto azzeccata, un giovane, forse rivoluzionario, si appoggia su una luna che a guardare meglio è la lama della falce che si accoppierebbe volentieri con il martello, o così ci hanno insegnato, all’interno del volume l’autore snocciola i lemmi che hanno segnato l’ideologia della sinistra, durante gli anni di piombo. Continua a leggere

CITTA’ D’AUTORE, STAVOLTA GENOVA

Genova d'autore.JPGGenova è una città che sorprende, che coglie alla sprovvista come quei colpi di vento che accarezzano il suo sporgersi sul mare. E’ un po’ zotica e terribilmente romantica, è saporita ma sa anche lasciarti a bocca asciutta.

Una batteria di 11 autori ha saputo raccontarla a più voci schivando ogni luogo comune o prendendone uno di petto e ironizzandolo o smontandolo. Il risultato è “Genova d’autore”, la raccolta di 11 racconti che Gabriella Kuruvilla ha curato, e uno lo ha anche scritto, per Morellini Editore.

Gli altri 10 autore meritano tutti di essere nominati – Sara Rattaro, Solidea Ruggiero, Barbara Fiorio, Emanuela E. Abbadessa, Arianna Destito, Gianluca Cico, Tommaso Basevi, Antonio Paolacci, Massimo Laganà, Federico Sirianni – come meritano di non essere spoilerati o liquidati con due righe per citare il loro omaggio a Genova. Quello che va raccontato, attorno a questa raccolta, è il mosaico che è stata in grado di comporre la curatrice, assieme alle voci che con lei hanno narrato la città. Continua a leggere

DA CINICO A VITTIMA IL PASSO E’ BREVE, MA LUNGO

mearini.JPGE’ stato breve il nostro lungo viaggio” è un titolo che contiene tutti i toni del nuovo romanzo scritto da Elena Mearini. Il passato, l’amarezza, il cambiamento, l’evolvere e il tempo che scorre e propone, al protagonista come ad ogni essere vivente, situazioni inaspettate che scardinano ogni più solido castello ci si è impegnati tanto a costruire. Attorno a sé, in sé stessi, sulla propria figura pubblica.

Il castello di Cesare, 50enne milanese di successo e di facciata, racconta una storia di successo, il protagonista che Mearini “tortura” con il suo libro per dargli una possibilità di riscatto non è un uomo come tanti. E’ quello particolarmente stimato e forse invidiato, professionalmente e per la bella famiglia che ha attorno, composta dalla moglie Margherita, deliziosa nel suo essere forse troppo dolce del dovuto, e dalla figlia Maya, sana, bella e sveglia. Continua a leggere

FELICE COME UN BUDDHA, ANCHE A MILANO SI PUO’

Felice come un BuddhaChe ci fa, che ci farebbe, oggi, il Buddha, seduto ad un tavolino di un bar nel bel mezzo di una Milano che lavora? Cosa direbbe a chi passa con una 24 ore nella mano sinistra e uno smartphone nella destra? Lo si può immaginare perfettamente dopo aver letto “Felice come un Buddha”.

Stefano Bettera racconta la sua esperienze decennale di pratica buddista in un volume pubblicato da Morellini Editore con una sgargiante copertina “color tunica di monaco buddhista” e farcito di ironia. Colori e toni che si ritrovano anche chiacchierando con l’autore.

Di libri su Buddha e sul buddismo non mancano sugli scaffali delle librerie. Perché hai deciso di scriverne uno? Cosa ha il tuo di originale?

Felice Come Un Buddha parte dall’esigenza di presentare questo percorso, questa pratica in una prospettiva e con un linguaggio attuali. Ho sempre voluto trovare uno strumento che arrivasse al cuore delle persone di oggi, al di là di tutti gli aspetti culturali e fideistici che il Buddhismo ha ereditato dalle varie culture che ha incontrato. Ad ogni incontro si è modificato e ha assunto forme e linguaggi differenti. Così mi sono chiesto: come potrebbe parlare Gotama, il Buddha, a persone come me? In Occidente siamo ancora agli inizi, la sfida è aperta e entusiasmante. E ho cercato di offrire uno spunto al confronto.

A chi è rivolto? Non è esattamente e solo una guida: come lo definiresti?

Non è una guida: parte dalla mia decennale esperienza di pratica e non ha la pretesa di insegnare nulla. Piuttosto è uno strumento per stimolare il lettore a riflettere, a guardare questa tradizione culturale, spirituale e filosofica con i propri occhi, senza accontentarsi di ciò che sa già o di ciò in cui crede. Anche perché il sentiero indicato da Gotama è qualcosa che si fa, non qualcosa in cui si crede, e ha come fine quello di renderci liberi e autentici, non di legarci a qualche credo. Continua a leggere

LA VALIGIA DI ADOU, UN VIAGGIO PER TUTTI

LA VALIGIA DI ADOU zita dazziL’attesa, la valigia, il presente di ragazzino di 10 anni appassionato di calcio e il futuro in cui vedersi proiettato in un mondo di grandi ad oggi difficile da comprendere.

Adou e Oreste potrebbero sembrare gemelli, così descritti, se non fosse che il primo sta aspettando, e desiderando, di arrivare in Italia chiuso in una valigia, Oreste, invece, sta contando i giorni perché la sorellina venga alla luce.

Tra i due si crea un legame forte e inaspettato, fuori dai cliché, di quelli che ama raccontare Zita Dazzi, giornalista e scrittrice che in altri suoi precedenti libri per ragazzi non ha mancato di raccontare come relazioni tra coetanei si possono sviluppare andando oltre la diversità di contesti, culture, condizioni economiche e origini. Continua a leggere