Archivi tag: augh! edizioni

TRAME D’ASSENZA IN VERSI

trame d'assenzaUn poeta esordiente, Davide Uria, che fa anche l’illustratore, ma i suoi versi non hanno nulla a che vedere con le sue opere artistiche. Ha pubblicato con Augh! EdizioniTrame d’assenza”, la sua prima raccolta pervasa dalla malinconia. Non fatica a dichiararlo, anzi, rende questo sentimento la leva delle sue creazioni, perché si tratta di una “sana malinconia”, quella del perdersi e ritrovarsi, nella vita e nei suoi versi penetranti ed essenziali.

Perché questo titolo?

“Trame d’assenza” è il titolo che ho scelto per rappresentare la mia raccolta. L’assenza descrive esattamente l’atmosfera dell’intero lavoro. Ogni verso e ogni poesia è una traccia, un frammento di un percorso dove si alternano presenze e mancanze. In tutte le composizioni c’è un sentimento di malinconia; un sentimento di odio e amore costante, quello che ti fa amare qualcosa quando ne senti la mancanza e te la fa odiare quando diventa un’abitudine. Una malinconia fatta di ricordi annebbiati e di elementi che non tornano; una sana malinconia dove si avvicendano assenze e vuoti, tristezze e gioie. Continua a leggere

Annunci

JACOPO ORTIS, TROVATE LE PENULTIME LETTERE

LE PENULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS  SPECIALE.JPGHa scelto Pavia, città che ama, ha scelto Foscolo, perché in questa città ha realmente avuto una cattedra di eloquenza in università nel 1808: “lui era perfetto”. Poi ha cercato una sua opera, da poter romanzare… “E se venisse ritrovato un manoscritto inedito? e se facesse innamorare la gente?” si è chiesta Michela Cantarella, e da lì a inventare, e scrivere, “Le penultime lettere di Jacopo Ortis”, è stato un attimo. A pubblicarlo è AUGH!Edizioni.

E’ il tuo primo romanzo?

Sì! Due anni fa è uscito un mio racconto scritto a 4 mani con Roberto Gagnor: “Carlo Biffa e il banco formaggi del Bennet di San Martino Siccomario”, nell’antologia “Prendi la DeLorean e Scappa” (Las Vegas Edizioni). In realtà io scrivo da sempre. Da piccola, facevo parte del Tg della scuola e intervallavo già, per mio diletto, pezzi di cronaca a racconti. Mi ricordo una caldissima sera d’estate, avrò avuto 10 anni, in cui ero sul divano col mio taccuino e scrivevo un pezzo sulla scomparsa di Ylenia Carrisi. Ho ancora un bloc notes con molti miei racconti scritti negli anni. Il primissimo romanzo che ho scritto, su un vecchio Packard Bell, era su Lady Oscar ed è conservato su un preistorico floppy disk.

Continua a leggere