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IL CASO KELLAN, MADE IN MILAN

IL CASO KELLan.JPGUn giornalista, come lui, cronaca nera, come quella di cui spesso scrive, Milano, la città dove è nato, cresciuto e vive. Un romanzo autobiografico, quello di Franco Vanni? No, un thriller avvincente che si intitola “Il Caso Kellan” e racconta una Milano da insider, molto attuale e decisamente animata. Pubblicato da (Baldini&Castoldi), questo è il secondo libro di Vanni dopo “Il clima ideale” (Laurana Editore).

Dopo l’esordio con Il clima ideale, e il successo che ha riscontrato, eri “timoroso” di tornare a scrivere?

Dopo la pubblicazione de “Il clima ideale”, per un po’ non volevo saperne di scrivere. La trafila di stesura, editing e promozione mi aveva fatto venire voglia di … andare in bicicletta! Per qualche mese non ho toccato un libro e ho fatto dei bellissimi giri in bici. Poi – mentre scrivevo per Mondadori un saggio sulle banche – ho fatto un periodo di letture intense, soprattutto di gialli, senza pensare che avrei presto scritto un secondo romanzo. A un certo punto, mentre leggevo libri di altri, mi sono accorto che una nuova storia stava prendendo forma nella mia testa. E così mi sono messo di nuovo alla tastiera per dare forma a “Il caso Kellan” Continua a leggere

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CONFESSIONI BALLANDO IL LISCIO

confessioni ballerino liscio“Avevo da tempo in testa un romanzo ambientato in una balera e il Polesine poteva esserne la casa perché, oltre alla bellezza, aveva dei dolori dentro”. Così Paola Cereda, brianzola adottata dalla città di Torino, racconta la genesi del suo nuovo romanzo Confessioni audaci di un ballerino di liscio (Baldini & Castoldi).

Al centro c’è Frank, il ballerino, appunto, ma attorno a lui “ballano” molte vite ed un territorio a cui l’autrice, seppur non nativa del luogo, sa dare voce in modo autentico, incisivo e delicato. Sarà che “nel paese in cui sono nata, in Brianza, c’è un quartiere chiamato “villaggio Rovigo” che ha accolto gli sfollati di quel tragico evento”, l’alluvione del 1951, che ha lasciato una ferita profonda nel territorio e nella gente, ma non è l’unico ad aver segnato chi vive in Polesine. Continua a leggere

SCOMPARSA, MA “SEMPRE PIU’ VICINO”

sempre più vicinoUn appartamento in affitto per racimolare qualche soldo, un padre donnaiolo che va con ragazze quasi sue coetanee, un amico da sempre che lo ospita e lo sprona, una quotidianità, quella di Valerio, che vista da “Sempre più vicino” non ha nulla di sorprendente e con cui sorprendere. Se non fosse che la sua storia a raccontarla è Raul Montanari, pubblicato da Baldini e Castoldi.

“Sempre più vicino” è il titolo del romanzo in cui l’autore porta i suoi lettori a Milano in casa del 27enne Valerio illudendoli di star per raccontare una vita vuota da single in monolocale per poi trascinarli in una indagine per scoprire come e perché una bella 40enne di nome Viola è scomparsa.

Quello di capire dove sia andata Viola, e lo abbia fatto volontariamente o meno, è un ottimo pretesto per ficcare il naso nella vita del protagonista ma non solo. Anche in quella del suo amico Simon, che lo ospita mentre lui affitta per brevi periodi il proprio appartamento, in quella del padre, memorizzato come “stronzo” nel cellulare, e in quella di altri personaggi con cui Valerio si incontra o si scontra. Continua a leggere

VITA DA CLOCHARD E RISCOSSA

Io-sono-nessunoDa una frazione di Limbiate, deejay in una discoteca di Cesano Maderno da cui viene catapultato al Plastic di Milano. Dal liceo classico Manzoni ad un Master in America in criminologia dopo una tesi sul mostro di Firenze, cene di lusso consumate in salopette a petto nudo e dreadlock a “Il Fauno”, in Villa Borromeo e poi la strada. Le strade, quelle di Milano, il cartone umido, le mense e le brande, la “canna del barbone” con i pezzi di ‘fumo’ raccolti dai marciapiedi di Milano. Continua a leggere