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EVERYCHILDISMYCHILD E HA DIRITTO A UNA FAVOLA

EVERYCHILDISMYCHILDDire 33 per fare del bene, per raccontare “storie vere e magiche di piccola, grande felicità” e devolvere il ricavato attraverso l’associazione #everychildismychild alla Onlus “Insieme si può fare” per ricostruire la Plaster School, centro educativo e rieducativo elementare per i bambini profughi al confine tra Siria e Turchia.

Dire 33 leggendo gli autori che hanno partecipato alla raccolta di racconti, pubblicata da Salani Editore, in cui le favole e chi sta vivendo la favola del successo, per la propria notorietà nel campo in cui sognava di sfondare, si è messo al servizio di quei bambini che soffrono.

Nell’indice di questa antologia troviamo i nomi di cantanti come Daniele Silvestri, Jax, Fedez e Giorgia, attori come Paola Cortellesi, Claudio Bisio e Luca Argentero, Luca Zingaretti e Violante Placido, e di molti altri personaggi noti. Continua a leggere

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L’ISOLA CHE C’E’ (E NON C’E’)

isolaRegno di Napoli, inizio ‘700, guerra di Secessione spagnola, periodo di trono vacante e di feroci lotte intestine. Spunta a sud della Sicilia, a largo delle coste di Sciacca, una nuova isola, di tanto in tanto emerge per poi scomparire. E’ l’isola Ferdinandea, è l’isola che in cui Giulio Alberoni ha scelto di ambientare una delle sue favole.

Pubblicata dalla casa editrice Leima, anche questa, come le sue altre, pur essendo di fantasia, è contestualizzata nella realtà, anzi, è legata a doppio filo con essa.

Da un lato, ha una componente storica molto forte, perché “sono ossessionato dalla verità storica, mi interessa la verità vera, senza interpretazioni e rielaborazioni, in tutta la sua crudezza” spiega lo stesso autore. Dall’altro lato, è reale perché parla di una paura attuale ma che i bambini, quella del diverso, “perché loro ne sono incuriositi ed intimoriti per pochi istanti e poi, immediatamente, il diverso per loro non è più diverso. Diviene normale”. Continua a leggere

IN VIAGGIO, A PAROLE

tagliare-le-nuvole-col-nasoCome si dice in francese? E in tedesco? E chissà poi come suonerà in colombiano oppure in lettone. Quante volte ci si trova, traducendo, davanti a dei modi di dire tutti nostri, made in Italy, che non possiamo tradurre letteralmente, per non apparire ridicoli. Allo stesso modo non sappiamo dove andare a parare per cercare di rendere l’idea attingendo al mondo immaginifico di un altro paese. Ciò non accade solo con Paesi lontani, geograficamente o culturalmente, ma anche con vicini di casa come la Francia, o vicini di mare, come la Spagna e la Grecia. Continua a leggere

VIAGGIO ILLUSTRATO DI CASA IN CASA

come-casa-mia---310-310Geografico, tattile, avventuroso e socio-culturale, ma è prima di tutto nel mondo dell’architettura il viaggio che Caterina Lazzari propone nel suo “Come casa mia”, in compagnia delle immagini pulite ma allo stesso tempo suggestive della precisa e fantasiosa illustratrice Silvia Mauri. A pubblicare questo prezioso volume è Editoriale Scienza che nella collana “A tutta scienza” inserisce una pietra editoriale di pregio. Sia dal punto di vista estetico, sia dei contenuti che, distribuiti in 72 pagine, hanno un potente valore didattico e ludico. E soprattutto incuriosiscono, lanciano continuamente “esche” a cui la fantasia e l’immaginazione di chiunque non può non abboccare. Continua a leggere

ORTI E BAMBINI

downloadLa passione per gli orti conquista anche i pirati, figuriamoci i bambini e, se si tratta di bambini cittadini, poi, il gioco è facile, perchè frutta e verdura, al pari di gnomi o strane creature, diventano delle vere e proprie miniere di racconti, storie ed emozioni.  A ricordarcelo, con le parole di celebri autori, arriva la Libreria dei Ragazzi, con 4 titoli tra narrativa e manualistica, disponibili sugli scaffali anche on line del negozio di via Tadino, ma sempre con un tocco da favola che dimostra che si parla di orti solo ad Expo, ma anche sfogliando un libro. Era possibile farlo prima di Expo, lo è ora, durante, e lo sarà anche nel fatidico “dopo Expo”. Continua a leggere

101 COSE PER BAMBINI (A MILANO)

101-cose-da-fare-a-milano-con-il-tuo-bambino_4383_x600L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Le prime “101 cose da fare a Milano con il tuo bambino” (Newton Compton) hanno iniziato a pensarle, e a scriverle e pubblicarle, dal 2010, con la necessità di trovare uno spazio editoriale ancora non abusato, quello delle famiglie con figli. Dopo cinque anni, le due autrici, Giovanna Canzi e Daniela Pagani, cambiato il mercato editoriale e aumentati i libri simili, hanno deciso di “integrare e aggiornare il percorso che avevamo già iniziato”. Il risultato “è il racconto di una città, con l’ambizione di creare un contenitore per diverse tipologie di genitore”. Continua a leggere

LIBRI CON GUSTO

il-club-dei-cuochi-segreti-copertina---310-310L’INTERVISTA CON L’AUTORE “Nell’infanzia la cosa importante è che ci si avvicini al cibo con le mani, la mente e il cuore, che si provi l’emozione di coltivare, di fare il pane, di raccogliere il cibo selvatico e di condividere i piatti più buoni in un clima sereno e con le persone care. Tutto il resto germoglierà in questo terreno fertile”. A dissodarlo e ararlo, e a seminarlo, ci stanno pensando Emanuela Bussolati e Federica Buglioni che, in occasione dell’Expo 2015, con Editoriale Scienza hanno lanciato la collana “Ci provo gusto”, dedicata all’alimentazione.
Entrati ne “Il club dei cuochi segreti” chiedendosi quando “Giochiamo che ti invitavo a merenda?” – i primi due volumi – ora i lettori hanno l’acquolina in bocca e attendono nuovi titoli. Non solo i più piccoli, ma anche i genitori, gli insegnanti e persino i nonni. Chi meglio di loro, conosce, ricorda e può tramandare sapori genuini e tradizioni autentiche! Continua a leggere

RIEDUCARE ALLA SCRITTURA

Schermata da 2015-01-04 18:17:03“A scuola si va per imparare a scrivere, leggere e far di conto”: se un bambino non riesce a fare una di queste la ricaduta sull’autostima è immediata. Ecco perché, ecco soprattutto perché la disgrafia non deve restare così sconosciuta come oggi è, nonostante la Legge 8 ottobre 2010, nº 170 la riconosca come uno dei disturbi specifici di apprendimento. Ecco perché la Liberia dei Ragazzi il 10 gennaio organizza un workshop per la prevenzione della disgrafia nelle scuole primarie e dell’infanzia, dedicato agli insegnanti, con una mattinata di “teoria” (definizione, tipologie, cause; prerequisiti utili per scrivere a mano; importanza di postura e impugnatura) e un pomeriggio di laboratorio grafo-motorio (per maggiori informazioni telefono 02-29533555 e  info@lalibreriadeiragazzi.it) . A tenerlo due grafologhe e rieducatrici della scrittura, Patrizia Curci e Maria Matera, iscritte all’Associazione Europea Disgrafia, (www. disgrafie.eu). A loro che ne sanno molto, abbiamo chiesto di poterne sapere anche noi un po’ di più. Continua a leggere