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CARCERE E BIBLIOTECHE: DIRITTI DA LEGGERE

CARCERI, SAPPE: "IN LOMBARDIA DETENUTI QUASI IL DOPPIO DEI POSTI" - FOTO 2La biblioteca, in carcere, ci deve essere per legge, ma il resto? A chiederselo è Emanuela Costanzo, docente della Università Statale e rappresentante dell’AIB al tavolo di lavoro per la stesura di un protocollo di intesa nazionale per i servizi bibliotecari carcerari istituito dal DAP che sarà pronto per marzo: “Starà poi a ciascun istituto la scelta di aderire e far sì che lo spazio dedicato ai libri non sia un magazzino ma un luogo vivo”. Continua a leggere

BOOKCROSSING E CARCERE

SAN VITTORE, FESTIVAL SING SING - FOTO 12Poesia, narrativa recente, gialli e testi in lingue straniere, arabo soprattutto, “perché le biblioteche interne alle carceri sono ricche di testi di letteratura, ovviamente non recenti”. Molto richiesti sono anche i testi ‘utili’ come codice penale e vari manuali di legge. Ecco i libri da portare ai detenuti delle carceri milanesi, non proprio nelle loro mani, ma quasi, grazie al Bookcrossing organizzato dal gruppo biblioteche dei Comitati X Milano Zona 1 domenica 20 gennaio, dalle 14 alle 18, nella sede di Chiamamilano in largo Corsia dei Servi. Continua a leggere

DAL FESTIVAL AL CARCERE

Domani, giovedì 5 luglio, alle 10.30, l’Associazione MilanoFestivaLetteratura consegnerà al carcere di S. Vittore la raccolta dei libri presentati durante il Festival. Saranno presenti il Direttore artistico Milton Fernàndez, Cristiana Zamparo (Ufficio stampa e Organizzazione) Anna Chiello (Responsabile Comunicazione Web). Rayuela Edizioni e Edizioni Autodafé interverranno in rappresentanza delle case editrici che hanno promosso e aderito all’iniziativa.  “Forse – spiega Milton Fernandez – si tratta nient’altro che di un abbaglio, ma ci illudiamo di poter portare una piccola ventata di aria  all’interno di quelle mura, non nuova e nemmeno tanto fresca, non sufficiente a spalancare porte e finestre sbarrate da secoli, ma a collegare, forse,  mondi non del tutto diversi, come vorrebbero farci credere; quell’altra parte del giorno che vive e palpita a due passi del nostro. E ci sarà modo anche di parlare di future occasioni, da creare insieme, da inventare un pezzo alla volta. Un ponte di parole in libera circolazione, in entrambi i sensi di marcia. Quelle che, nonostante gli infiniti tentativi, nessuno è mai riuscito a imprigionare.”