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LA VERITA’ DI BEZZON

la verità di giobbeC’é chi vive negli attici e chi nei cartoni, chi vive e chi muore assassinato, chi campa scrivendo di tutto ciò e poi chi indaga per scoprire i responsabili. Se poi chi indaga è di sesso femminile, e per giunta giovane, carina e determinata, tutto assume un tono di sfida e diventa una avventura da raccontare per svelare la vera Milano.

Lo ha fatto Emiliano Bezzon dopo oltre 10 anni da capo della Polizia Locale nella metropoli, ambientandovi il suo secondo romanzo per Eclissi editore. “La verità di Giobbe” è la verità, o per lo meno una delle tante veritiere cronache della città che oggi come da anni macina storie ed esistenze che uniscono piani bassi piani alti e scantinati, stracci e colletti bianchi, con la stessa disinvoltura con cui i suoi cittadini transitano per le vie e i cunicoli metropolitani spesso popolati da elemosinanti di ogni etnia.

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LA VITA RIVISSUTA

9788807031441_quartaSe Milano è la città che dà una seconda possibilità, la più “meritocratica” d’Italia, dove si respira almeno un sottile refolo di quell’aria made in USA del “volere è potere”‘e dove il fallire è una garanzia di futuro successo, o quasi, “La vita in generale” è la storia che, tutto ciò, lo dimostra.
Il protagonista è un ex clochard – meglio dire barbone secondo l’autore – che da clochard era un ex imprenditore. Al termine del libro, pubblicato da Feltrinelli, è uomo, un uomo che vive una vita in generale, conquistata pezzo per pezzo dopo averla avuta, averla vista distrutta, ed essersela costruita di nuovo. Pezzo per pezzo.
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VITA DA CLOCHARD E RISCOSSA

Io-sono-nessunoDa una frazione di Limbiate, deejay in una discoteca di Cesano Maderno da cui viene catapultato al Plastic di Milano. Dal liceo classico Manzoni ad un Master in America in criminologia dopo una tesi sul mostro di Firenze, cene di lusso consumate in salopette a petto nudo e dreadlock a “Il Fauno”, in Villa Borromeo e poi la strada. Le strade, quelle di Milano, il cartone umido, le mense e le brande, la “canna del barbone” con i pezzi di ‘fumo’ raccolti dai marciapiedi di Milano. Continua a leggere