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COME TI TRADUCO IL PROVERBIO

567-thickbox_default“Va’ a ciappà i ratt” diventa “Go and catch mice”, oppure “Geh Mause fangen”, “Ve a cazar ratones”. Elegantemente “Va attraper les souris”. Analogamente accade a “Fa’ ballà l’oeucc”, “Chi mangia de benedètt caga de maledètt”, “Pan, vin e gnòcca, e s’el voeur fioccà, ch’el fiocca” e così via per altri 500 proverbi e detti in dialetto milanese. Nessun allarme globalizzazione, arrivata a minacciare il dialetto locale, anzi, è proprio il contrario di tutto ciò l’obiettivo perseguito dai tre coraggiosi autori di “Omnibus”. Edito da Fratelli Frilli editori, questo poderoso volume raccoglie mezzo migliaio di proverbi dialettali e li traduce non banalmente, non solo, in italiano ed inglese, francese, tedesco, spagnolo ma anche in lingua araba, russa, giapponese e cinese con tanto di spiegazioni, note o didascalie perchè “una lingua locale non può, non deve, mai considerarsi morta”. Continua a leggere

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IL MILANESE, LINGUA FRANCESE

0-Asso COPERTINA“Dirambola”è un campionario di persone e personaggi che hanno generato una delle regioni più importanti d’Europa” e per indovinare quale basta farne l’anagramma. Oppure guardare l’autore e notare che si tratta dell’artista “in bicicletta”, milanese doc e fiero, Roberto Sironi. “Guai”, infatti, a dirgli che il dialetto milanese deriva dall’italiano: le origini, secondo questo musicista-scrittore, sono rigorosamente da cercare nelle lingue gallo-romane, quindi in Francia. Continua a leggere

DANTE È MILANESE

“Ciascuna lingua è abbastanza perfetta qualora non manchino ad essa quelle voci che si richieggono a poter spiegare ciascuna idea di colui che parla”. Lo aveva scritto quel gran poeta lombardo che fu Giuseppe Parini e Ambrogio Maria Antonini, avvocato, storico e poeta milanese, ne ha voluto dare una eccellente dimostrazione “milanesizzando” addirittura la Divina Commedia. La sua opera, pubblicata da Viennepierre edizioni, rivista da Pier Luigi Amietta e Pier Gildo Bianchi, assieme alla figlia Maria Maddalena, è una traduzione in endecasillabi in terza rima, che seguono quasi letteralmente l’originale dantesco affiancato alla traduzione milanese. Continua a leggere

PAROLACCE GENTILI

Anche un insulto può strappare un sorriso. Basta dirlo in dialetto. Il campionario delle parolacce abbonda ed è, per così dire, patrimonio di tutti. Ma non è da tutti ‘declinare’ l’insulto, l’imprecazione o l’invettiva in “lengua milanesa”. Una ‘summa’ di come le male parole possano essere meno cattive e perfino gentili lo ha stilato Roberto Brivio, storico membro del quartetto cabarettistico dei Gufi, con il suo “El gran liber di parolasc”, edito da “Premiata Libreria Milanese” e fresco di pubblicazione. Continua a leggere

I PROVERBI NON SBAGLIANO

Salute, animali, cucina e famiglia, e poi amore, calendario, religione, clima: “I Proverbi sbaglien mai perché ghe voeur cent’ann a fai” e se ne trovano dei più vari ed utili nel “Commentario dei detti e dei proverbi milanesi” ritrovati e minuziosamente trascritti da Ottorina Perna, tradotti e commentati da Pier Luigi Amietta e illustrati da Adamo Calabrese. Edito da Graphot. il volume è ben lontano dai seriosi tomi impolverati di tradizione e propone con freschezza e bonaria ironia la saggezza meneghina di un tempo, rendendola comprensibile a milanesi e non dei nostri tempi. Continua a leggere