Archivi tag: Einaudi

MILANO E LE OTTO MONTAGNE

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Un milanese a lezione di montagna, di vita, fin dal giovane età, portato a confrontarsi con un paesaggio così immenso e immensamente selvaggio da sovrastare ogni abitudine e schiavitù cittadina. Così accade a Pietro, un bambino all’inizio di “Otto montagne” (Einaudi), il nuovo romanzo di Paolo Cognetti, amato scrittore nato a Milano ma che volge spesso lo sguardo verso paesaggi alpini, anche perché “Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa”.

Senza trascurare ciò che è tangibile, rocce, laghi, pascoli e corsi d’acqua, l’autore non propone una bucolica gita fuori città bensì un seminario di vita con esperienze sul campo. Fatte da Pietro per tutti i lettori. Continua a leggere

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OGGI E IERI, TENERI E VIOLENTI

teneri e violenti.JPGSaltellando tra anni Settanta Ottanta e anni 2016, Ivan Carozzi ha creato una esilarante e violenta descrizione di una Milano, solitamente difficile da catturare in un libro. “Teneri violenti” ci riesce bene, forse perché non pretende di spiegare ma racconta.

Racconta di un trentenne milanese che si innamora delle storie più strambe mentre, da redattore di una trasmissione in TV, si trova a scartabellare negli archivi delle notizie risalenti agli anni della sua nascita, e perfino a quelli precendenti. Ne viene quasi risucchiato, ma non resta vittima di uno sentimento malinconico, e neppure si trasforma in un amante del vintage. Continua a leggere

L’AMORE (NON) E’ ETERNO

amore-eternoL’amore eterno finché non risponde“, é vero a Milano e anche Napoli, Ester Viola, nata nella seconda città ma residente nella prima, lo racconta in un romanzo che non smette di essere attuale. Anche forse più di quanto si desidererebbe.
Banalmente lo si potrebbe sottotitolare anche “amore al tempo dei social network” se nel libro di Viola non ci fosse molto di più e di diverso.

Certo che ci sono i social network, whatsapp e tutti o quasi i nuovi canali di comunicazione e di non comunicazione, ma al centro restano le persone. La protagonsita, Olivia, campionessa di abbandoni, subiti, ma con lei un paio di generazioni colta alla perfezione dalla arguta penna dell’autrice.

Viola non si è messa in testa di scrivere un trattato di sociologia o psicologia, non pretende che la sua storia sia rappresentativa in modo univoco delle modalità di relazione dei 30-40 enni di questi anni.

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ARMADI DI VITA

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Vestiti che vogliono brillare, come le bombe”, “Vestiti che hai paura a rimettere perché quel giorno sei stata così felice”: impetuosa e quasi patologicamente sincera, addolorata ma mai ripiegata su sé stessa. Sfila a testa alta con i suoi abiti smessi , Eleonora, eccentrica protagonista dell’altante di Elvira Seminara. È un “Altlante degli abiti smessi”, Einaudi lo pubblica con una copertina che ben rende l’idea della varietà narrativa ed emotiva che racchiude questo romanzo.

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METRONOVELA

SVC_Bartezzaghi_M.inddTrovarsi a fare anagrammi del nome della fermata della metro mentre si aspetta il convoglio, o ad osservare la forma a “Y” della linea rossa per poi alzare lo sguardo sui passeggeri e riabbassarlo mogi mogi. Consapevoli che, pur impegnandosi, non si sarà mai i più strambi del vagone. Sono cose che possono capitare ai frequentatori della città di Milano, soprattutto se hanno letto “M. Una metronovela”. Non è una novità che Stefano Bartezzaghi giochi con le parole e che lo sappia fare molto bene, ma nel suo libro pubblicato da Einaudi il noto autore, anche di cruciverba, gioca anche con la città e si mette in gioco regalando momenti della sua quotidianità milanese. Continua a leggere

STATUA UMANA

5753581_320472Sono statue viventi, sono sempre più presenti, ma sono sempre qualcun altro. Sono immobili, sono anonime, sono quasi parte del paesaggio urbano. Le si incrocia andando in ufficio, o in pausa pranzo. Oppure nei week-end, quando si va a fare “il giretto in centro” o “due passi al Duomo”. C’è il fachiro, il businessman, il guerriero. In qualche angolo della città ci sarà forse anche un faraone, ed è la sua la storia che racconta nel suo nuovo libro Marco Presta, noto autore radiofonico, anima de “Il Ruggito del Coniglio” (Rai Radio 2). Si chiama il romanzo “L’allegria degli angoli”, titolo che richiama la professione a cui aspira la statua vivente in questione, Lorenzo, che ha studiato da geometra in un mondo dove le linee parallele, prima o poi, finiscono per incontrarsi. E dove gli angoli, sì, sono allegri, talvolta, e non di regola se sono concavi: anche i convessi possono. Continua a leggere

IL MESTIERE DI UOMO

veronesiNon medico, non opinionista, non ‘esperto di’, non “guru”: uomo. Uomo che sa fare il suo mestiere. Quale? Quello di uomo. Ma lui non è un uomo qualunque e, anche se il tono del suo libro è quello di chi vuol sembrare tale, scendendo da ogni presunto piedistallo, lui è e resta Umberto Veronesi. Celebre, per i suoi risultati nella medicina, ma anche per le sue opinioni. “Uomo di scienza” si legge sul retro-copertina, ma nel libro si legge ben altro. Di scienza, di religione, di salute, di amore, di figli, di istruzione, di civiltà, di società. E’ il suo spaziare agile in 150 pagine che toglie il possibile timore di leggere il suo “Il mestiere di uomo” edito da Einaudi, trovandosi di fronte alla summa di una vita densa di contenuti inaccessibili. Continua a leggere

LA ‘FAVOLA’ DI TEO

978880621732MEDL’INTERVISTA CON L’AUTORE Tre aggettivi per se stessa: onesta, entusiasta, creativa; tre per “Teo” libro: profondo, delicato, divertente; tre per Teo persona: acuto, ottimista, generoso. Ecco le coordinate del nuovo romanzo, intitolato ‘Teo’ ed edito da Einaudi, dettate dalla sua stessa autrice, Lorenza Gentile, giovane e milanese, al suo esordio ma già dallo scrivere fluido. Soprattutto i dialoghi, data l’affinità con il teatro dettata dai suoi studi internazionali. Dalla sua penna, mescolando esperienze personali, idee balzane, presagi e fantasie involontarie, nasce un personaggio unico, Teo, che vale la pena di conoscere. Partendo dal conoscerne la sorella maggiore e creatrice, Lorenza. Continua a leggere