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DA CINICO A VITTIMA IL PASSO E’ BREVE, MA LUNGO

mearini.JPGE’ stato breve il nostro lungo viaggio” è un titolo che contiene tutti i toni del nuovo romanzo scritto da Elena Mearini. Il passato, l’amarezza, il cambiamento, l’evolvere e il tempo che scorre e propone, al protagonista come ad ogni essere vivente, situazioni inaspettate che scardinano ogni più solido castello ci si è impegnati tanto a costruire. Attorno a sé, in sé stessi, sulla propria figura pubblica.

Il castello di Cesare, 50enne milanese di successo e di facciata, racconta una storia di successo, il protagonista che Mearini “tortura” con il suo libro per dargli una possibilità di riscatto non è un uomo come tanti. E’ quello particolarmente stimato e forse invidiato, professionalmente e per la bella famiglia che ha attorno, composta dalla moglie Margherita, deliziosa nel suo essere forse troppo dolce del dovuto, e dalla figlia Maya, sana, bella e sveglia. Continua a leggere

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L’UOMO NERO, DIPINTO DALLE DONNE

uomo neroSpesso si ha paura di ciò che non si conosce: l’uomo nero che spaventa i bambini. Le autrici dei racconti raccolti ne “L’uomo nero”, volume curato da Elisabetta Bucciarelli e pubblicato da Caracò Editore, non hanno paura dell’uomo imperfetto, “non siamo contro qualcosa – spiega una di loro – ma ci avviciniamo e invitiamo il lettore a seguirci verso ciò che è altro da noi”. In una intervista a più voci, ribadiscono che ciò che è importante non è l’auto-promozione ma il far sapere che questo libro esiste, “che ci stiamo interrogando sugli stereotipi maschili, che ci siamo messe in gioco”.

“L’uomo nero”. Perché questo titolo? Non suona già come un giudizio a chi non ha letto il libro?

Elisabetta Bucciarelli (EB.): E’ il titolo di un libro che ha per copertina una grande ape regina su sfondo rosa. Solo letto nel contesto assume un significato. È un modo per identificare uno stereotipo che va guardato ma anche smontato e superato.

Cristina Zagaria: Un titolo così –volutamente – netto su una copertina rosa-pop non può essere un giudizio, ma è un punto di partenza per provare a modificare il proprio punto di vista, per trovare un nuovo equilibrio tra maschile e femminile. Continua a leggere