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COME TI TRADUCO IL PROVERBIO

567-thickbox_default“Va’ a ciappà i ratt” diventa “Go and catch mice”, oppure “Geh Mause fangen”, “Ve a cazar ratones”. Elegantemente “Va attraper les souris”. Analogamente accade a “Fa’ ballà l’oeucc”, “Chi mangia de benedètt caga de maledètt”, “Pan, vin e gnòcca, e s’el voeur fioccà, ch’el fiocca” e così via per altri 500 proverbi e detti in dialetto milanese. Nessun allarme globalizzazione, arrivata a minacciare il dialetto locale, anzi, è proprio il contrario di tutto ciò l’obiettivo perseguito dai tre coraggiosi autori di “Omnibus”. Edito da Fratelli Frilli editori, questo poderoso volume raccoglie mezzo migliaio di proverbi dialettali e li traduce non banalmente, non solo, in italiano ed inglese, francese, tedesco, spagnolo ma anche in lingua araba, russa, giapponese e cinese con tanto di spiegazioni, note o didascalie perchè “una lingua locale non può, non deve, mai considerarsi morta”. Continua a leggere

IL COLOSSO DI CORSO LODI

545-thickbox_defaultUn’esplosione, okay, ma era troppo poco per scomodare il trio collaudato di autori che per Frilli Editore ha già pubblicato “Operazione Madonnina” e “Operazione Rischiatutto”. Infatti, Besola/Ferrari/Gallone si sono buttati, come d’uso, in una Milano d’altri tempi e hanno aspettato, che, dopo un giovane della rampante borghesia milanese, saltassero in aria anche altre vittime a lui ben distanti. Ecco allora che è parso il caso, di scrivere la loro terza “operazione”.
Non smentendosi nel loro rifuggire una noiosa serialità da abitudinari con la penna in mano, l’hanno intitolata “Il Colosso di corso Lodi”: titolo che, a cercarlo su Google, il motore di ricerca suggerisce che “forse cercavi…Colosso di RODI”. Continua a leggere

BRERA NERA

LAntiquario-di-Brera-immaginePiace, o non piace, lo si divora, a morsi, o lo si molla a meno di metà, ma il nuovo romanzo del 39enne Ippolito Edmondo Ferrario un gran bel noir milanese. Duro, senza complimenti e senza rispetto per nessuno, nemmeno per chi lo legge, nemmeno per la città che lo ospita e, in particolare, per il quartiere “in” dove lavora i protagonista: Brera. Dal titolo – “L’Antiquario di Brera” – si capisce che tutto parte da via Madonnina. Civico 9. Ci si trova in un negozio di antiquario che pare uno scrigno delle meraviglie, anche se di meraviglie è difficile parlarne data la storia alla base del romanzo, liberamente ed esplicitamente ispirato alle vicende realmente avvenute a quello che Cesare Lombroso ha definito ai tempi “un sadico sessuale, vampiro, divoratore di carne umana”. Continua a leggere

A MILANO SI MUORE COSÌ

a_milano_si_muore_cos_rosso_per_web L’INTERVISTA CON L’AUTORE  “Negavano che ci fossero infiltrazioni mafiose a Milano e provincia, a quelle affermazioni mi sono ribellata come cittadina prima che ancora che da giornalista”, e poi da scrittrice, ed è così che, dalla penna della specialista in cronaca nera Adele Marini, è nato “A Milano si muore così”. Pubblicato da Fratelli Frilli Editori è l’ultimo dei suoi romanzi. Tutti gialli ambientati a Milano, città che da Bergamo anni fa l’ha accolta. Continua a leggere