Archivi tag: Giunti

ANNA STA MENTENDO, E TU?

ANNA STA MENTENDOSta scrivendo, sì, ma la verità? O è una scusa? è davvero ammalato ma magari è andato a farsi un giro. È davvero con gli amici o con una amante? Ha davvero mal di testa o è stufa di me? Sta davvero “molto bene” o di merda ma non ha voglia di parlarne con me?

Una nuvoletta dietro l’altra, a ritmo di “sta scrivendo” e suonerie personalizzate, ci sono rapporti personali che crescono, nascono, muoiono, si trasformano. Continuano, sì, ma come?

Federico Baccomo mette nero su bianco con serietà e allo tempo intelligente ironia, i dubbi che attanagliano tutti, oggi, in piena era digitale, in cui i rapporti anche più intimi e storici, sono contaminati da chat istantanee. Un recente black out di whatsapp, ha reso bene l’idea al mondo e ai singoli di quanto questa app sia al centro della vita sociale di molti e a volte anche alla base di relazioni e rapporti.

Anna sta mentendo“, pubblicato da Giunti, più che mai ci azzecca nel mettere alla berlina le debolezze di una comunità di “messaggisti istantanei” che con estrema disinvoltura ogni minuto comunica emozioni, pensiero, opinioni e critiche, impacchettandole in una nuvoletta di caratteri ed emoticon. Doppio v, in grigio e in blu, icona verde, sfondo da scegliere, e poi “sta scrivendo” in caratteri corsivi: suspence. Continua a leggere

L’AZZARDO DELL’ANIMALE NOTTURNO

animale-notturno-coverDiventare ricco, diventarlo il più velocemente possibile, non per forza lecitamente, partendo dal sentirsi ricco e comportarsi da tale, anche se non lo si è. E’ così che Vittorio, protagonista del romanzo di Andrea PivaL’animale notturno”, entra a far parte del lato buio della città. Una grande Roma, ma che potrebbe essere anche Milano, affollata di esseri mediocri ma che fanno “gli splendidi”, di giovani corpi, e menti, perse nella cocaina, di coppie di servi e padroni che si feriscono a vicenda con le stesse armi della disperazione velata dall’ipocrisia. Continua a leggere

CON GLI OCCHI DI WOODY

Woody“Guardare il mondo con occhi diversi dai miei”. Federico Baccomo Duchesne lo ha giá fatto in precedenti romanzi, arrivati anche al cinema, ma in Woody, pubblicato con Giunti editore non solo ha cambiato pelle ma si è messo il pelo, ed è diventato un  un cane di razza basenji. Nelle sue pagine è Woody stesso che parla e  racconta, ma non solo: la struttura stessa del volume è pensata da cani e strutturata da cani. E stavolta, è un complimento, perchè l’intento dell’autore era esattamente questo. Continua a leggere