Archivi tag: guerra

ATTRAVERSO I LORO OCCHI

attraverso-i-loro-occhiCosa c’è sotto un burqa? Mille e più differenti modi di pensare, altrettanti motivi per cui metterlo. Per farsene almeno una vaga ma veritiera idea, serve guardare paesi come l’Afghanistan attraverso i loro occhi, quelli di chi il burqa lo indossa ogni mattina, o di chi vive nei paesi in cui la guerra è un “perdurante conflitto diffuso”, non una parola che richiama il suono di spari lontani.

Attraverso i loro occhi” è anche il titolo del volume con cui l’Università Cattolica racconta quanto fatto dal CeSI, (Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale) dal 2009 al 2013, in Afghanistan. Il contesto, oltre che duro, è anche nuovo, non solo per il Centro ma anche per gli operanti civili e militari con cui i progetti sono stati realizzati nel territorio, dando particolare attenzione alle donne come “portatrici di cambiamento”, in quella particolare forma di cooperazione che, abbreviata, suona come CiMiC. Sta per Civil Military Cooperation e prevede un virtuoso intreccio di azioni portate avanti in modo coordinato da organizzazioni civili e militari, con sorprendente impatto sulla popolazione locale. Continua a leggere

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LA GRANDE GUERRA NEI LIBRI PER PICCOLI

riordanI bambini e la guerra, la Prima Guerra Mondiale, “roba da un secolo fa”, esattamente, perché quest’anno ricorre il centenario della Grande Guerra, e proprio il 4 novembre del 1918  si concluse con la sconfitta dell’Impero Austro-ungarico e la firma dell’armistizio con l’Italia. La Libreria dei Ragazzi consiglia il miglior modo per sottolineare l’importanza anche di questa ricorrenza a chi la intravede solo nei libri di storia. Continua a leggere

GIOVANE HOLDEN A LISSONE

_DSC7269L’INTERVISTA CON L’AUTORE Il suo inedito “Il finocchio selvatico sa d’anice” rimarrà tale solo fino al 2015, poi verrà pubblicato dalla Giovane Holden Edizioni che l’ha scoperta e premiata nell’edizione 2014 del suo premio letterario, l’ottava. Lei è Annalinda Buffetti, una ex maestra, ex da poco, da settembre quando, finalmente in pensione, ha ammesso: “ora ho tutto il tempo per potermi dedicare alla scrittura”. Prima, non che non le piacesse scrivere, anzi, ma si è dedicata per quasi 42 anni ha insegnarlo ai suoi alunni delle elementari brianzole. Con una punta di quel livornese che le scorre nel sangue e che spunta anche nel romanzo. Continua a leggere

L’ULTIMO ACUTO DEL DUCE PIEGATO

Schermata da 2014-09-08 11:50:59Una manciata di mesi, scampoli di una storia lunga oltre 20 anni, raccontati con la compassione narrativa che si deve agli sconfitti. Marco Innocenti scrive un romanzo che romanzo non è, “Una pallottola per Mussolini” (Mursia), dove la storia reale si intreccia con la finzione dei dialoghi e l’introspezione psicologica di una delle figure più ingombranti della storia italiana. Continua a leggere

EMERGENZA ‘DI PASSAGGIO’

novecento_-_extra_-_03_milano_come_lampedusa_webCopertina “a passaporto” per grafica e formato, e in basso a destra un simulato timbro annuncia “Diritti d’autore devoluti pro emergenza profughi”. E gli altri, di diritti? E’ questa la domanda a cui le diverse voci della città danno risposta all’interno. Il progetto grafico così azzeccato è delle Officine Gutenberg che per Novecento Editore hanno così avvolto le 70 pagine di “Milano come Lampedusa?” curate dall’assessore comunale alle politiche sociali e scrittore Pierfrancesco Majorino e da Caterina Sarfatti. Continua a leggere

STORIE QUOTIDIANE DI BAMBINI E BOMBE

La guerra non va più fatta al mondo non perché si muore ma perché si uccide. Con queste parole si apre il libro di Antonio Quatela, insegnante e scrittore, che ha raccolto in “Pippo vola sulla città” (Mursia) le voci di chi era bambino e correva nei cortili durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, nonostante i quotidiani bombardamenti su Milano e mentre intorno c’era paura, ansia, disperazione. Una collezione di ricordi a più voci, narrati in prima persona, che prende allo stomaco e che racconta un punto di vista spesso dimenticato eppure preziosissimo, quello dei bambini di allora, ultimi testimoni, oggi, di quei giorni. Continua a leggere