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LA RIVOLUZIONE ILLUSTRATA

copNon più a servizio del testo, negli anni ’70 le immagini si impongono come coprotagoniste dei libri per bambini e lo sanno fare con e grazie al sorriso esperto di artisti come Bruno Munari, che con i suoi progetti rivoluzionari e poliedrici, con le sue fiabe colorate con i colori “sbagliati” – vedi Cappuccetto Giallo – ha saputo reinventare l’editoria per l’infanzia. Lo ha fatto negli anni ’70, e ne “I nostri anni ’70. Libri per ragazzi in italia” lo si racconta lasciando generosamente spazio alle illustrazioni sue e di molti dei protagonisti di un età che ha lasciato il segno. E tanti segni e disegni. Continua a leggere

IL BELLO DELLA COPERTINA

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Omnimilanolibri si arricchisce di una nuova sezione dedicata alle copertine e agli illustratori. Se i libri sono fatti di parole, sono anche oggetti che hanno un valore in sé, capaci di comunicare anche per immagini e per la bontà della ‘confezione’. Racconteremo chi per mestiere e con passione realizza le ‘prime pagine’ dei libri e pubblicheremo le copertine che più ci piacciono o ci hanno colpito: siano libri nuovi, vecchi, italiani o stranieri, tascabili o edizioni di pregio. A parlare saranno più le immagini delle parole: il bello di un libro comincia dalla copertina. Iniziamo con una intervista all’illustratore Franco Brambilla. La sezione dedicata la trovate qui a fianco e si intitola Il bello della copertina.

ILLUSTRAZIONI DA NON PERDERE

Bambine che osservano i capricci del mare o che imboccano strade segrete, ma anche celebri nomi come Cerentola e don Chisciotte: il potere evocativo delle immagini cattura i giovani lettori nell’inconscio, dove le fiabe vivono anche senza parole. La Libreria dei Ragazzi di via Tadino consiglia così  4 “must dell’illustrazione” dove colori, figure e tratti di acquerello non hanno bisogno di frasi affianco. O quasi. Nella “Cenerentola” di Roberto Innocenti, infatti, le illustrazioni gareggiano con il testo – la traduzione di Collodi – e trasportano la nota fiaba in una Londra anni ’20. Questa magia dimostra che l’originale uso di entrambi possono conquistare pubblico e premi: con questo libro edito da La Margherita, infatti, Roberto Innocenti ha vinto l’Andersen Award 2008. Continua a leggere