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L’INIZIO DI TUTTE LE COSE

6222017_398261Non ha nulla di materno la Milano delle madri o future madri di Irene Bernardini, ma quanto di materno c’è in loro stesse, è ciò che si cerca leggendo il suo libro fino ad arrivare alla nona storia. Madre dopo madre ci si chiede cosa significa essere materni e, chiuso il libro ben coperto ed editato da Indiana, se esiste un solo unico “senso di maternità”. E se esiste un senso nell’essere madre o lo si è, lo si diventa e la si fa e basta, anche se l’Italia “non è un paese per mamme”. “L’inizio di tutte le cose” è il titolo del nuovo romanzo di questa autrice che è ancora una volta in grado di penetrare il lettore con schegge di quotidianitá disarmanti, perché “potrebbe essere la mia vicina di casa, la protagonista”. Continua a leggere

COME SI VINCE UN’EXPO

cover-lacandidatura_altaL’INTERVISTA CON L’AUTORE Una gara, un viaggio, un sogno, un’avventura che neanche lui, Gaetano Castellini, si aspettava così appassionante e allo stesso tempo catartica: quella de “La candidatura” e si sta parlando di Expo Milano 2015. Milanese del ’69, Castellini per conto del sindaco di Milano ne ha seguito le varie fasi viaggiando per tutto il mondo, fasi alterne, sì, sudate e ricche di emozionante ansia. Le racconta per Indiana Editore in un libro che doveva essere un saggio, ma ne è uscito tutt’altro. Un diario quasi personale, intimo e toccante, che butta su Expo un nuovo sguardo. Quello che gli italiani spesso non hanno: uno sguardo fiero di cosa è l’Italia e di cosa fa. Castellini ha toccato con mano che ne sono più consapevoli fuori confine. Continua a leggere

COSE NUOVE

tumblr_inline_nl49iqlqQ41rxu7siL’INTERVISTA CON L’AUTORE  Parole, parole, parole. Ma quali e quante sono veramente nuove ? E se sono nuove raccontano cose nuove o mascherano solo il vecchio che avanza? Sono domande che spuntano già solo sfogliando il libro diAndrea Girolami Iappena pubblicato per Indiana Editore. Pardon, cosa dico libro: “Atlante”, perché ci orienta, ci porta in nuovi territori, ci racconta. E’ l’”Atlante delle cose nuove. E se “cose” di solito non si dice, in questo titolo è perfetto per indicare il lavoro di questo 35enne milanese innamorato da una vita della rete e dell’innovazione, anche se “innovazione” è una parola da non dire in sua presenza. “Ha perso significato” spiega, mentre lui ne da ad altre. Inizia con 48, ma, appunto, è un inizio: c’è un mondo di cose nuove che prosegue e ha bisogno di voci fresche e “illustrative” come quella di Girolami per essere raccontato, sia a chi si perde, sia a chi non ci arriva, sia a chi piace risfogliare percorsi già fatti, rileggendoli con gli occhi di un altro. Meglio se curiosi e mai scontati come quelli di Girolami. Continua a leggere

NATO SETTE VOLTE

FARACI3D“Siamo tutti intrappolati in epoche che è più bello raccontare che vivere” e Tito Faraci, dopo aver inevitabilmente vissuta, a suo modo, e a suo tempo, quella anni ’80, sempre a suo modo, oggi, la racconta. Lo fa uscendo dal tracciato sicuro di sceneggiatore di fumetti e scrive una “traccia” pubblicata da Indiana Editore: si chiama “Nato sette volte” e va ad aggiungersi ai titoli della compilation narrativa in cui Matteo B.Bianchi sta collezionando romanzi dedicati alla musica. A parole. Continua a leggere

I SOGNI POP DI MAKI

DIVA3D“Capii presto che lo stupore era una debolezza che lei lasciava volentieri agli ingenui, e che quest’abitudine a Milano non era solo sua”. E’ cinica, è caotica, è acida, è una Milano di bistrot vegani dove nessuno consuma nulla e tanti parlano per nulla. “La Rai che conta è a Milano, a Roma c’è il telegiornale”, infatti, perchè è la città dove ci sta “la gente del mondo della moda”, e dove arriva “il classico provinciale in cerca di fortuna in settori creativi che finisce a tirare a campare in uno scantinato ad Abbiategrasso”. Se è cinica questa Milano, ancora di più lo è la voce narrante e l’autore del libro che così la mostra: “Diva Futura”. Continua a leggere

FARE CULTURA CON CURA

Eleganza, come sintesi di fruibilità e qualità, con copertine scelte seguendo i consigli di 5 o 6 fedelissimi librai milanesi e la promessa di un appuntamento mensile alternativo alle “noiose presentazioni”, “perche’ la casa editrice torni ad essere luogo di aggregazione culturale”. La sede luminosa e verde, di Indiana Editore sarebbe perfetta, a due passi dai Navigli, con un “ordine creativo” tra gli scaffali e volumi aperti sulle scrivanie, ed e’ lì che Bernardino Sassoli de’ Bianchi l’ha fondata il 12 ottobre 2011, “realizzando un progetto che avevo fin da bambino ma solo ora che sono diventato abbastanza incosciente l’ho fatto”. Continua a leggere