Archivi tag: Milieu

SULLE TRACCE DI GIANDANTE

gianda_sito_350pxA chi si è concesso il privilegio di un’ossessione per un libro, un’opera, un autore, inseguito, ricercato tra librerie e biblioteche, a volte vicino, a volte sfuggito di poco, a chi si è scontrato con l’indifferenza stupita del proprio interlocutore a cui si chiede di un libro come se si domandasse un reperto da Marte, a chi, insomma, ama leggere e ancor di più ingaggiare piccole cacce al tesoro con le proprio passioni, ‘Giandante X’ di Roberto Farina, editore Milieu, non può sfuggire. Continua a leggere

LA STRADA DI ILARIA

cavalli_sito_350px_OK1Se il titolo dell’ultimo capitolo vale ancora, “Non tacere”, pubblicato da un anno, questo libro è da riproporre, anche se l’anniversario non è più tondo. Il 20 marzo 2015 sono 21 anni che Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati assassinati a Mogadiscio e la casa editrice Milieu si è affidata alla penna di Francesco Cavalli, per “non tacere”. Il suo “La strada di Ilaria” è un viaggio, nella storia, nel passato, ma che guarda il futuro affidando alle mani e agli occhi del lettore cronache di “fatti non sono comprovati, ma che restano nondimeno ragionevolmente possibili”.  Continua a leggere

JESS, UN RAGAZZO DI VIA PADOVA

Il ragazzodi via PadovaC’e’ la strada, dove Arnaldo Gesmundo letteralmente nacque, ci sono le osterie, c’e’ la ‘ligera’, gli ‘scrocconi’, i ‘fannulloni’ pronti sempre a far festa, c’è Milano e soprattutto c’è via Padova. La storia di ‘Jess il bandito’, “Il ragazzo di via Padova”, scritto dal protagonista, Arnaldo Gesmundo, con il giornalista Matteo Speroni, editore Milieu, è la storia di un uomo e di una città. E’ la storia di un giovane nato in piazzale Loreto nel 1930, famiglia operaia, i primi passi mossi sulla strada, poi diventati corse e fughe dalla polizia. Continua a leggere

DANNATI IN VIALE BLIGNY

coverCi sono luoghi che più di altri, più di monumenti e piazze storiche, raccontano la vita di una città, o almeno una parte di essa, quella di chi vive ai margini, cittadini sempre e comunque (in qualche modo ancor più di altri, come chi la città ‘soltanto’ la usa – i city users – per attività di lavoro e svago), cittadini “nonostante”. A Milano uno di questi luoghi è il condominio di viale Bligny 42. La brutale sintesi giornalistica lo ha etichettato come il ‘fortino della droga’, ma prima e oltre a questo, ‘Bligny 42’ è un luogo di vita e di vite difficili e precarie: quelle di centinaia di immigrati che qui, simbolicamente a pochi passi dall’Università Bocconi, cuore dell’eccellenza economica milanese, approdano, un porto insicuro dopo viaggi letteralmente per mare e per terra. Continua a leggere

BOOKCITY/INDIPENDENTI AL FESTIVAL

logohead“La Cultura è un’arma da affilare tutti i giorni dell’anno” e come farlo se non con una serata di reading e musica con ospiti letterari stimolanti e libri tutti a 10 euro? Si chiama “Bookcityriot” e la organizza un gruppo di case editrici indipendenti milanesi, tra cui Milieu, Agenzia X ed Eleuthera Editrice per venerdì 22 novembre in Ripa di Porta Ticinese 83, nell’ambito della manifestazione Bookcity, a Milano dal 21 al 24 novembre. Gli hashtag e il motto dell’iniziativa, a ingresso libero ad ogni ora, sono #tuttanotte e #tuttolanno ad indicare come “non basta un evento per ingabbiarla, la cultura è libera e indipendente”. Continua a leggere

L’IRREGOLARE CON I PIEDI NELL’ACQUA

 cecco_bellosi_piana_bassa_rgbCecco Bellosi smuove le acque del Lago di Como e restituisce ai lettori un ‘lago salato’, dove le acque non sono affatto chete. Con il suo libro “Con i piedi nell’acqua”, pubblicato da Milieu, Bellosi, un ‘irregolare’ per definizione (e a questa categoria dedica il libro), arrestato nel 1980 per attività sovversive e oggi coordinatore della comunità per persone con dipendenze e minori ‘Il Gabbiano’, mostra un pezzo di nord Italia non convenzionale. Continua a leggere

IL BANDITO DELL’ISOLA

timthumbComincia sotto le bombe la carriera criminale di Ezio Barbieri, figlio di un insegnante di Brera, nato nel quartiere Isola, cresciuto nel sottobosco del crimine che in quegli anni popolava Milano e i suoi quartieri, diventato “pericolo pubblico” nel primo dopoguerra quando in coppia con Sandro Bezzi mise in piedi una delle ‘premiate ditte’ delle rapine in città. La storia, meno conosciuta di altre carriere criminali, la racconta un libro, appena pubblicato dall’editore Milieu, scritto da Nicola Erba e intitolato “Il bandito dell’isola”. Continua a leggere

HORST FANTAZZINI: RAPINE E LIBERTÀ

L’irresistibile desiderio di libertà è tanto più irriducibile quando la libertà viene negata. Horst Fantazzini, rapinatore ‘di razza’, combattè in fondo un’intera vita per la libertà. Lo fece prima con l’ingegno del rapinatore, per liberarsi dalle catene di una vita fatta di umiliazioni e capo chino, poi con la forza della scrittura e dell’arte, senza che decenni di carcere ne minassero mai l’acume e l’intelligenza lucida. Continua a leggere