Archivi tag: ‘Ndrangheta

A MILANO SI MUORE COSÌ

a_milano_si_muore_cos_rosso_per_web L’INTERVISTA CON L’AUTORE  “Negavano che ci fossero infiltrazioni mafiose a Milano e provincia, a quelle affermazioni mi sono ribellata come cittadina prima che ancora che da giornalista”, e poi da scrittrice, ed è così che, dalla penna della specialista in cronaca nera Adele Marini, è nato “A Milano si muore così”. Pubblicato da Fratelli Frilli Editori è l’ultimo dei suoi romanzi. Tutti gialli ambientati a Milano, città che da Bergamo anni fa l’ha accolta. Continua a leggere

ZIA SEVERINA NON SI ARRENDE

zia_severina_ValentinaScuderi_fotodiChiaraFerrinSi intitola “Zia Severina è in piedi” e fa parte di un progetto di teatro antimafia, chiamato “Progetto Alveare”, realizzato dalla compagnia ‘babygang’ e costruito attorno a una trilogia che comprende uno spettacolo corale “Quinta mafia”, il monologo “Zia Severina è in piedi” e il monologo “La bestia dentro”. La storia di Zia Severina, barricata fino all’ultimo nella sua casa popolare al quartiere Niguarda, quaranta metri quadrati, in balia di una cosca che voleva portagliela via andrà in scena a partire da domani e per tre giorni in altrettanti luoghi simbolo del quartiere Niguarda (domani nella piazzetta di via Val Daone; mercoledì 30 ottobre ai Giardinetti di via Val Cismon/Val Di Nievole e venerdì 31 ottobre nel cortile delle case popolari di via Ciriè, sempre alle ore 18 ingresso libero). Continua a leggere

ROSY CONTRO LA ‘NDRANGHETA

foto 1La nonna, la casa della nonna e le madonne della nonna, prima fra tutte la Madonna Marrone, Maria della Montagna, poi “patrona dei ritrovi di ‘ndrangheta”. Dopo i giorni di una infanzia a Fiumara, piena come i cesti di frutti e fiori regalati da nonna ogni domenica, il calendario di Rosy Canale si trasforma in “un conto alla rovescia verso una tragedia annunciata”, che prende forma con la comparsa di pallina di cocaina nel suo locale, Malaluna, minimal chic, “bello come la stanza delle semenze della nonna”. Malaluna è, era, la dimostrazione che “anche chi vive a Reggio può sognare”, ed è anche il titolo della testimonianza che Rosy stessa sta portando in tour, con musiche di Franco Battiato, proiezioni grafiche di Peppo Bianchessi e Massimiliano Pace e regia di Guglielmo Ferro. Continua a leggere

LEA GAROFALO, UNA STORIA MILANESE

copertina_leaUna storia più milanese che calabrese, perché se l’antefatto si svolge lontano da Milano, le conseguenze della scelta di Lea Garofalo si manifestano con un effetto drammaticamente dirompente al nord, nel capoluogo lombardo, dove Lea Garofalo, testimone di giustizia ‘sottrattasi’ alla ‘ndrangheta e al compagno Carlo Cosco, trova la morte e un’orribile umiliazione, il corpo bruciato e ridotto a “un chilo e trecento grammi e a oltre duemila e ottocento frammenti ossei”, riconosciuti grazie a una parure in oro che Lea Garofalo aveva anche pensato di vendere. Continua a leggere