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CONFESSIONI BALLANDO IL LISCIO

confessioni ballerino liscio“Avevo da tempo in testa un romanzo ambientato in una balera e il Polesine poteva esserne la casa perché, oltre alla bellezza, aveva dei dolori dentro”. Così Paola Cereda, brianzola adottata dalla città di Torino, racconta la genesi del suo nuovo romanzo Confessioni audaci di un ballerino di liscio (Baldini & Castoldi).

Al centro c’è Frank, il ballerino, appunto, ma attorno a lui “ballano” molte vite ed un territorio a cui l’autrice, seppur non nativa del luogo, sa dare voce in modo autentico, incisivo e delicato. Sarà che “nel paese in cui sono nata, in Brianza, c’è un quartiere chiamato “villaggio Rovigo” che ha accolto gli sfollati di quel tragico evento”, l’alluvione del 1951, che ha lasciato una ferita profonda nel territorio e nella gente, ma non è l’unico ad aver segnato chi vive in Polesine. Continua a leggere

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LE NOTTI DELL’ABBONDANZA

566-4555-2_39944cc7ed8928dfb9ff9e8fda899e81L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Un paese che non esiste ma potrebbe, protagonisti e storie immaginate viaggiando e visitando “quei posti”, ascoltando e incontrando chi vive e lotta sul territorio, contro chi dice “questo non si fa”. Perché c’è chi davanti a questa frase si rassegna, e c’è chi lotta con ancora più forza. “Le tre notti dell’abbondanza” contengono molte più notti, e anche tanti altri giorni, di una 15enne sognante, che disegna ciò che desidera, e poi fa in modo di realizzarlo. L’autrice di questo romanzo edito da Piemme Editore è la brianzola Paola Cereda. Era già andata in Toscana, sull’Isola di “Se chiedi al vento di restare”, e ora raggiunge il Sud e ce lo riporta con la sua ricchezza di sapori, colori e delle donne sempre più protagoniste, quasi assolute. Continua a leggere

SE CHIEDI AL VENTO DI RESTARE

coverL’INTERVISTA CON L’AUTORE  Paola Cereda è il nome della autrice, “Se chiedi al vento di restare”, il titolo del libro. Il primo nome si traduce presto in Brianza , il secondo in Mediterraneo, mare, brezza salata e selvaggia. Ecco che già dalla copertina si avverte l’accostamento audace che cela o un errore, o un esperimento letterario, ma prima ancora culturale, coraggioso. Continua a leggere