Archivi tag: Paolo Roversi

MALAVITA DA ROMANZO

6015692_344084La forza del genere noir si sente tutta in libri come questo, dove la cronaca si fonde con la finzione sullo sfondo di una città e di protagonisti di un tempo passato: crudele, duro, ferito. Una città rossa con le sue debolezze e le sue insidie, che cambia, muta e si approssima a quello che diventerà. E alla fine, davvero, a tutti, non resta che “il tempo di morire”. Continua a leggere

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IL DELITTO DELL’EXPO

delittoexpo-300x400L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Tra passato e futuro prossimo, con un ‘filo nero’ comune: morti, crimini e una sola città, Milano. Paolo Roversi torna con due nuovi romanzi, in uscita a stretto giro. Il primo, un ebook per i ‘i Corsivi’ del Corriere della Sera, già disponibile sulle principale piattaforme, si intitola ‘Il delitto dell’Expo’ e riporta sulle pagine uno dei suoi personaggi più riusciti, il giornalista Enrico Radeschi, nato con l’esordio letterario di Blue Tango nel 2006; l’altro, in uscita il 12 febbraio, si intitola ‘Solo il tempo di morire’ (Marsilio) e trasporta il lettore nella Milano tutta nera degli anni 70-80, nel solco di ‘Milano criminale’, romanzo storico sulla ‘ligera’ milanese tra gli anni Sessanta e Settanta che Roversi ha pubblicato nel 2011 con successo e traduzioni in diversi paesi europei. Continua a leggere

FINO ALL’ULTIMO FISCHIO

robe-che-ho-scritto-fischio-finale-L-XL7FB8Dieci autori, dieci partite di calcio, l’ultima di campionato, decisiva, con l’Inter, bontà degli autori, in testa al campionato. L’editore Novecento apparecchia una partita di 90 minuti giocata sui campi d’Italia, ma soprattutto fuori, sugli spalti, nei dintorni degli stadi, in stanze d’albergo, dove la vita si ferma mentre la palla corre sul campo. “Fischio finale” è un’antologia con cui l’editore ripropone la formula già rodata: un tema conduttore e racconti, sempre duri, forti e mai banali, intorno a cui costruire storie che parlano d’altro. Continua a leggere

IL NOIR NEL SUO ABITO MIGLIORE

Un-giorno-a-MilanoEdizione paperback, formato da giallo ‘vecchia maniera’, pochi fronzoli con tanto di prezzo stampato in evidenza in copertina. Ha il sapore del libro di una volta, di quelli che si divorano in treno o sul metrò e alla fine te li trovi un po’ consunti in fondo alla borsa o allo zaino: è un ‘Un giorno a Milano’, prima pubblicazione della collana di gialli e noir metropolitani ‘Calibro 9’ di Novecento Editore. In 280 pagine, gli autori dei 9 racconti (Riccardo Besola, Andrea Ferrari e Francesco Gallone, Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino, Giuseppe Foderaro, Francesco G. Lugli, Giancarlo Narciso, Ferdinando Pastori, Francesco Perizzolo, Paolo Roversi) riportano in vita a suon di sberle la tradizione del noir milanese a vent’anni dalla cosiddetta ‘Scuola dei duri’, l’esperimento narrativo con cui Andrea G. Pinketts risvegliò i giovani eredi di Scerbanenco. Continua a leggere

LO SCRITTORE ALLA PROVA TV

1237879_10151839143789570_204381089_nL’INTERVISTA CON L’AUTORE  Paolo Roversi, scrittore di gialli e noir originario di Suzzara (Mantova) e milanese d’adozione, lascia (temporaneamente) la pagina scritta per un’avventura sul piccolo schermo. A tentare di ‘bucare’ l’audience sarà il cortometraggio ‘L’ira funesta’, ispirato al suo ultimo romanzo pubblicato nel gennaio scorso da Rizzoli. Anticipato da un video promo da alcuni giorni in rete e in tv, il ‘corto’ sarà trasmesso su Premium Crime (uno dei canali del pacchetto Mediaset premium) e racconterà la storia del ‘Gaggina’ e degli altri personaggi del libro, un giallo scritto con ironia e leggerezza che è anche e soprattutto racconto di una terra, la ‘bassa’ mantovana, dei suoi personaggi e delle sue idiosincrasie. La messa in onda è in programma il prossimo 6 ottobre alle 22 (previste 4 ‘repliche’ nei giorni successivi) e sarà anticipata da un’intervista all’autore che oltre a scrivere è fondatore del progetto editoriale sul web ‘Milanonera’ ed esperto – per formazione – di tecnologie. Continua a leggere

L’IRA DELLA BASSA

IraFunestaCoverL’imitazione, nel genere noir, è facilmente scoperta: perché il romanzo nero non e’ solo una trama avvincente ma un modo di guardare il mondo. Se le lenti con cui lo si fa non sono le proprie, il trucco si scopre subito. Paolo Roversi non lo ha mai fatto e forse anche per questo i suoi libri continuano ad avere successo. L’ultimo, ‘L’ira funesta’ (Rizzoli), da pochi giorni in libreria, è un altro tassello dello “stile Roversi”, in cui l’intrico del ‘giallo’ e della trama si fondono con una scrittura ironica e leggera dipingendo in questo modo un affresco di mondo. Continua a leggere