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LA VERITA’, DA UOMO A DONNE

SCUSA SEC’è chi lo ha letto e si è offeso, chi lo ha invece regalato a tutte le donne della famiglia. Chi lo vuole tradurre e proporre al mercato estero e chi al solo sentire pronunciare il titolo, Scusa se ti chiamo stronzo“, si sente venire l’orticaria. Mirko Spelta ha scritto un libro che non passa inosservato, entra nel merito dei rapporti tra uomo e donna e lo fa con ironia e realismo, con leggerezza, da un lato, e dall’altro “andando giù pesante” come direbbero certi suoi protagonisti. Pubblicato da Piemme Edizioni, il libro è in vendita anche su Amazon e il suo autore spiega cosa c’è dietro e dentro.

Da quanto e perché ti sei focalizzato sul tema dei rapporti uomo/donna?

Credo che la chiave per vivere felici insieme sia capirsi e questo è un momento invece di grande conflittualità tra i sessi. Io sono sempre stato convinto che si possa davvero invertire la rotta ed essere gentili con il prossimo, comprensivi, sorridenti, insomma tirare fuori da noi la parte più buona e non sempre quella rancorosa, astiosa, aggressiva che troppo spesso è pronta sotto la superficie ed emerge immediatamente non solo nelle relazioni sociali ma anche nelle relazioni di coppia. Non passa giorno in cui per recuperare un po’ di click o di audience si mette in scena la parte peggiore dell’animo umano, per creare quel effetto shock che raccoglie facile attenzione. Io mi rifiuto di far parte del gioco. Continua a leggere

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LEGGERE NON SARA’ SEMPRE COSI’

non sarà sempre così.JPGTerminato il libro non si è come prima, non la si penserà “sempre così” sulle carceri, sui padri, sui figli, sulle donne che subiscono violenza, sugli ergastolani, sugli assistenti sociali e sui giudici e i pm.

Non sarà sempre così è un libro che non può lasciare il lettore così come era prima di conoscere la storia di Luigi Celeste, da lui scritta con l’aiuto di Sara Loffredi e pubblicata da Piemme nella collana True Story. E altro che “true”. E’ meglio non farsi infastidire dai tecnicismi da tribunale e da un inizio “da palestrato fissato”: Celeste e il suo racconto meritano la fiducia del lettore anche più scettico di fronte all’ennesima “storia di carcere” e di “assassini pentiti”.

Passato e presente si passano la palla capitolo dopo capitolo lasciando intravedere che tutto prosegue bene per il protagonista – come si legge nella quarta di copertina – ma evitando di spoilerare in quale modo la realtà dei fatti e del sistema carcerario lo porterá a quello che oggi è il presente di 32enne responsabile della sicurezza informatica per varie aziende. Continua a leggere