Archivi tag: politica

HO MOLTI AMICI GAY

ho molti amici gayDopo il maschilismo, arriva l’omofobia, ma chi pensa che Filippo Maria Battaglia abbia utilizzato furbescamente un format di successo declinandolo sull’uno o sull’altro tema semplicemente inserendolo a pié pari con qualche click in nuovo contesto in cui l’Italia è anni addietro, si sbaglia.

Abituati ad essere sospettosi visto che quanto detto capita spesso, i lettori sono giustificati se si avvicinano a questo libro pubblicato da Bollati Boringhieri con diffidenza, solo se sapranno concedere all’autore a suon di dati, approfondimenti messi nero su bianco con freschezza e ritmo. Continua a leggere

Annunci

LA POLITICA DEI MASCHILISTI

fgmn8xamqk3h_s4“Il craxismo imperante” è il simbolo della Milano da bere, “con quella ostentata ricerca della fisicità della donna tanto da vantarsi sull’Avanti di avere come hostess ai propri congressi stangone da 1,85. Un craxismo tutto milanese, mostruosa preview di quel Berlusconi, sempre milanese, che nella seconda repubblica sdogana la donna oggetto”. Parte da questa Milano, sua città di adozione, ma gira tutta la penisola e l’intero arco parlamentare, dal dopoguerra ad oggi, il prezioso viaggio nel maschilismo italico di Filippo Maria Battaglia. Giornalista di Sky, ha pubblicato per Bollati Boringhieri un centinaio di pagine intitolate “Stai zitta e va’ in cucina” e l’impressione è che non siano molte e molte di più solo perché si è limitato a raccontare il fenomeno nella sfera politica e scegliendo le “uscite” più rappresentative, tra i “soliti noti” e gli “inaspettati”. Continua a leggere

POLITICAMENTE NOIR

$_1L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Prima le raccolte di poesie, poi i racconti sulla ‘mala’ a Milano, infine i romanzi. L’ultimo si intitola “In apnea” e prosegue nel solco del noir metropolitano che Roberto Caputo, politico di lungo corso, estrazione socialista, ha intrapreso a quattro mani con Nadia Giorgio. Una serie di romanzi editi da Robin nella collana ‘I luoghi del delitto’ che come nei classici del genere ha delle costanti: il protagonista, Marco Ferrari, capo della Digos di Milano e una scelta narrativa in cui “la parte investigativa cede il passo a quella di analisi psicologica dei personaggi”.  Continua a leggere