Archivi tag: racconti

HOTEL FLORA, PER VIVERE MILANO

hotel floraCinque storie, ma potrebbero essercene mille altre, ascoltato o immaginate e non ancora raccontate nella testa di Gianluca Veltri.

Morellini editore ne racchiude questo numero nel volume intitolato Hotel Flora regalando agli amanti della vita quotidiana una preziosa lettura, scorrevole e allo stesso tempo densa di persone e di episodi.

L’autore ha una preziosa fonte di ispirazione che, leggendo i suoi racconti, forse molti altri colleghi senza doppia professione, gli invidieranno. E’ parrucchiere e ha un salone per uomini e donne a Milano, si chiama Anadema ed è la sua finestra sul mondo. Lo si nota subito da come posa lo sguardo, armato di penna, sulle esistenze altrui, con delicatezza e realismo. I personaggi sono vividi e vivi, non ci sono macchiette nei racconti e nemmeno luoghi comuni sulla città che Veltri ben conosce, c’è un flusso di vita in cui non esistono barriere tra normale e “strano”, tra buoni e cattivi. Continua a leggere

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IO CI STO FRA I MIGRANTI

IO CI STO FRA I MIGRANTINon solo “io ci sto fra i migranti” ma ne racconto anche, in un libro, dando voce a tante voci e a tanti volti che voci non ne hanno, oppure ne hanno ma con una lingua differente da quella del Paese in cui si trovano. Ad oggi, l’Italia.

A fare tutto ciò è stato il giornalista freelance Rosario Sardella, che dopo aver partecipato quasi un mese ad un’esperienza di volontariato in un campo nelle campagne della Capitanata, in provincia di Foggia, ha creato prima un documentario per la trasmissione “Siamo Noi” di tv2000, e poi questo libro.

Io ci sto fra i migranti” non è un caso che sia pubblicato da Istos, fra i coordinatori editoriali infatti c’è anche Carlo Scorrano che è un volontario del campo in cui tutti i lettori si trovano a vivere almeno per il tempo di questa breve lettura. La speranza è che la sensazione “di stare fra” duri di più, non si estingua, anzi, spinga tutti ad approfondire ciò che accade a chi migra e arriva in Italia, trovandosi quasi automaticamente, una volta abbattute le distanze geografiche, a dover abbattere muri e pregiudizi intangibili ma robusti. Continua a leggere

12 VOLTE LA PRIMA VOLTA

la prima volta che

Per la prima volta dopo ben dodici “prime volte” guardare gli adolescenti come creature accessibili, non più, mai più, come marziani atterrati con una astronave 3.0 in un pianeta che banda larga non ha, e neanche molto ampie vedute. È questo l’effetto che fanno i dodici racconti che altrettanti autori tra i più amati dai ragazzi pubblicano in un libro de Il Castoro. Da leggere d’un fiato, o “pizzicando” un racconto qua e là alternato ad altre letture, ma da leggere.

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MILANO MIA

milano-mia-293592L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Milano in 20 racconti, dalla Liberazione all’Expo: una impresa da Massimiliano Carocci, autore già conosciuto con “Milano City Blues” e che torna per raccontar la città con “Milano mia” (Eclissi editrice). Altro stile, altro libro, altre suggestioni che, in un crescendo non solo cronologico, tracciano la biografia di una città viva. E come ogni essere vivente, con pregi e difetti, ma da conoscere ed amare. .. Continua a leggere

SEI VOCI PER MILANO

5061-3Chi arriva, chi se ne va, chi vi transita come una scheggia impazzita e chi ci “cazzeggia” vagabondando. Milano è una città di movimento, fatta di quartieri che vogliono dire la loro, ma soprattutto di persone. Alcune, solo alcune, ma rappresentative nel loro anonimato, sono le protagoniste di una antologia che generosamente la siciliana Sellerio ha dedicato a questa fredda città del nord. Ha chiamato 6 autori contemporanei – Marco Balzano, Francesco M. Cataluccio, Neige De Benedetti, Paolo Di Stefano, Giorgio Fontana e Helena Janeczek – e ha consegnato ai propri lettori risposte e domande su quella che è la metropoli italiana per antonomasia. E anche per frenesia e per fama, anche un po’ meritata. Continua a leggere

SOGNI OLTRE LE SBARRE

Schermata da 2015-01-09 11:26:42Il sogno per andare altrove, inforcando la scrittura per arrivare laddove non si osa pensare. Perché dove non si arriva da svegli, si può arrivare chiudendo gli occhi e lasciandosi guidare dalle parole e dal gruppo, “il terreno stabile su cui battere il piede per fare il salto”. E’ così, con un libro di racconti sognanti, che una cinquantina di detenuti ed ex detenuti della Casa di Reclusione di Opera ha scavalcato muri e barriere per raccontarsi e raccontare. “Chiudendo gli occhi…antologia sul sogno” è l’ultimo dei frutti di un progetto proposto e curato da Cisproject-Leggere Libera-Mente, associazione culturale che si da 7 anni è opera ad Opera per favorire il reinserimento nella cosiddetta società civile. Barbara Rossi è curatrice dell’antologia assieme a Duccio Demetrio e racconta come da 3 anni il laboratorio si è focalizzato sull’autobiografia, ”da un anno ci occupiamo di sogni”. Continua a leggere

GIOVANI SCRITTORI ALLA FERMATA DEL TRAM

Lei-non-ci-crederà-ma-sto-aspettando-il-tramUna raccolta di racconti, ben 24 e di vario genere, tutti sul “tram” che ha generato attorno a sé, e non solo perché trattasi di mezzo di trasporto, un movimento creativo importante e multiforme, con un video e un contest fotografico per scegliere la cover. Si tratta di “Lei non ci crederà, ma sto aspettando il tram”, la sesta antologia dei Giovani scrittori Iulm pubblicata qualche mese fa da Arcipelago Edizioni. Continua a leggere

RACCONTI D’ATTESA E SPERANZA

RACCONTIDodici racconti, scritti, pensati e pubblicati per dare coraggio a chi li legge. Si intitola “Racconti in sala d’attesa” il libro edito da Caracò che arriverà nei prossimi giorni al Policlinico di Milano per intrattenere pazienti e familiari. Scritti da Elisabetta Bucciarelli, Luigi Romolo Carrino, Maurizio de Giovanni, Patrick Fogli, Gabriella Genisi, Andrej Longo, Giuseppe Lupo, Emilia Marasco, Marco Marsullo Antonio Paolacci, Patrizia Rinaldi, Cristina Zagaria i racconti propongono storie di amicizia, sport, amore e coraggio, racconti positivi, perché anche tra le pagine di un libro si può trovare la speranza o anche solo, come recita il sottotitolo, “vincere il tempo”. Quello lungo e angoscioso di un’attesa in una sala d’ospedale. Continua a leggere