Archivi tag: Teatro Parenti

A LEZIONE DA PENNAC

IMG_1881“Una lezione di ignoranza” e 100 di vita, le ha dispensate ieri quel multiforme autore-professore-uomo, e per alcuni ormai mito che è Daniel Pennac in un teatro Franco Parenti strapieno. Sala grande per il live, con un pubblico partecipe dai 12 ai 93 anni, foyer attrezzato con collegamento video perché “questa occasione non la si nega a nessuno”.
L’occasione, di chiacchierare con lo scrittore francese papà di Malaussène, tramite l’attrice milanese Lella Costa, sul palco con lui, è l’uscita di un volumetto per Astoria edizioni. Si tratta della trascrizione della lectio magistralis che Pennac ha tenuto – “tutta in italiano” ha precisato in italiani lui stesso, fiero – quando ha ricevuto la laurea honoris causa in pedagogia dall’università di Bologna. Continua a leggere

L’EBRAISMO IN TAVOLA

fotoUn colloquio in bermuda con il capo del “consistoire de Paris”, le campane e il bollito veneto, le aringhe nostalgiche cucinate ad hoc, la discussione della tesi di venerdì sera, un monaco silenzioso e antifascista, le opere di Marx da non leggere: tante immagini intense e suggestive da destra, dove siede Vittorino Andreoli, e da sinistra, dove siede Haim Baharier, L’uomo della domenica e l’uomo del sabato.  Andrée Ruth Shammah li ha messi a capotavola entrambi di uno sontuoso tavolo imbandito di frutta di ogni stagione sul palco del suo teatro, il Parenti, sabato sera, per l’anteprima di “Jewish in the city”.   Continua a leggere

L’INCENDIO DI VIA KEPLERO

4959CLASSICI MILANESI  Tre bambini e una madre uccisi in un incendio in via Boltraffio, nel giugno del 1929. Da un fatto di cronaca estremamente drammatico Carlo Emilio Gadda prese spunto per piegare la tragicità della realtà in un racconto colmo di emozione, partecipazione e ironia. E’ “L’incendio di via Keplero”, la cronaca che lo scrittore punteggia di un incendio in un caseggiato popolare di Milano, quasi un antipasto del celebre palazzo romano di via Merulana in cui Gadda ambienterà il suo ‘pasticciaccio’. Composto all’inizio degli anni Trenta, rielaborato nel 1935, il racconto fu pubblicato per la prima volta nel 1940 sulla rivista milanese Il Tesoretto, successivamente nelle Novelle dal ducato in fiamme (1953) e negli Accoppiamenti giudiziosi (1963). Continua a leggere

MADRE E FIGLIO, UN DIARIO, LA MORTE

“La vita continua anche se sta per finire”, e al teatro Parenti quella che puo’ sembrare una frase fatta e’ stata messa realisticamente e dolorosamente in scena da Fausto Paravidino, attore e autore genovese, che ha raccontato l’ultimo mese abbondante di vita della madre, medico e ammalata di tumore, nello spettacolo “Il diario di Mariapia”.
Dettate al figlio nella camera di ospedale, quelli di Mariapia sono piu’ che altro sensazioni, “all’inizio mi sembravano sconnessi, perche’ parlava molto a frammenti. Dopo la sua morte li ho riletti e vi ho trovato molto significato” spiegava l’autore in un’intervista di qualche tempo, e dal pubblico questo “significato” e soprattutto questa “continua ricerca di un senso, implicita, in tutto lo spettacolo”, risulta evidente.  Continua a leggere