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TEATRO DI LEGALITÀ

TEATRI, PRONTA NUOVA STAGIONE DELLE SALE MILANESI - FOTO 2Sei spettacoli e 8 incontri nel prossimo mese e mezzo per “osservare il presente e aumentare la consapevolezza” sul tema della legalità: è il risultato di un connubio virtuoso tra le eccellenze della città ed è ciò che viene proprosto ai milanesi attraverso il linguaggio del teatro e del dialogo con il nome di “Osservatorio presente: legalità”.  Continua a leggere

TEATRI/GUIDA ALLA NUOVA STAGIONE

TEATRI, PRONTA NUOVA STAGIONE DELLE SALE MILANESI - FOTO 7Un autunno per tutte le stagioni quello messo in scena dai teatri milanesi: c’è sia chi sorprende a settembre, con un titolo da rientro dolce, sia chi aspetta ottobre ma per “fare il botto”, ma non c’è programma da trascurare per chi ha voglia di riporre il telecomando sul sofà e lasciarlo deserto per accomodarsi invece sulla propria poltroncina rossa numerata. Continua a leggere

PAROLA ANTIMAFIA

fotoLa parola funziona contro le mafie. E’ questa la buona notizia con cui un Giulio Cavalli tra sedia Ikea e leggio esordisce nello spettacolo “Nomi cognomi e infami” in scena fino a domenica 16 marzo al Teatro Cooperativa di via Hermada. Quartiere Niguarda. La parola funziona? Allora insistiamo. Ecco quindi riproposta un’ora e mezza tra storie di persone “normali” diventate eroiche per contrasto con l’ambiente in cui si sono dipanate. Ecco un monologo che ha più della chiacchierata con amici e conoscenti uniti da interessi comuni. Continua a leggere

DELLA VITA E DEL TEATRO

copertinaOLIVAScritto senza saccenza e senza neanche troppi (fastidiosi) consigli ai propri coetanei, ‘L’odore del legno e la fatica dei passi’ (AtìEditore) di Alberto Oliva (il sottotitolo è: ‘Resto in Italia e faccio teatro’), giovane regista teatrale (29 anni) ma con una già densa attività artistica, è un esperimento tra diario personale e aspirazione al saggio, sul teatro innanzitutto. La ‘sfida’ è raccontare la vita e le esperienze di un giovane milanese alle prese con una grande passione, il teatro, tracciando il suo percorso personale e la sua carriera lavorativa ai tempi della crisi. Continua a leggere

ZIA SEVERINA NON SI ARRENDE

zia_severina_ValentinaScuderi_fotodiChiaraFerrinSi intitola “Zia Severina è in piedi” e fa parte di un progetto di teatro antimafia, chiamato “Progetto Alveare”, realizzato dalla compagnia ‘babygang’ e costruito attorno a una trilogia che comprende uno spettacolo corale “Quinta mafia”, il monologo “Zia Severina è in piedi” e il monologo “La bestia dentro”. La storia di Zia Severina, barricata fino all’ultimo nella sua casa popolare al quartiere Niguarda, quaranta metri quadrati, in balia di una cosca che voleva portagliela via andrà in scena a partire da domani e per tre giorni in altrettanti luoghi simbolo del quartiere Niguarda (domani nella piazzetta di via Val Daone; mercoledì 30 ottobre ai Giardinetti di via Val Cismon/Val Di Nievole e venerdì 31 ottobre nel cortile delle case popolari di via Ciriè, sempre alle ore 18 ingresso libero). Continua a leggere

ROSY CONTRO LA ‘NDRANGHETA

foto 1La nonna, la casa della nonna e le madonne della nonna, prima fra tutte la Madonna Marrone, Maria della Montagna, poi “patrona dei ritrovi di ‘ndrangheta”. Dopo i giorni di una infanzia a Fiumara, piena come i cesti di frutti e fiori regalati da nonna ogni domenica, il calendario di Rosy Canale si trasforma in “un conto alla rovescia verso una tragedia annunciata”, che prende forma con la comparsa di pallina di cocaina nel suo locale, Malaluna, minimal chic, “bello come la stanza delle semenze della nonna”. Malaluna è, era, la dimostrazione che “anche chi vive a Reggio può sognare”, ed è anche il titolo della testimonianza che Rosy stessa sta portando in tour, con musiche di Franco Battiato, proiezioni grafiche di Peppo Bianchessi e Massimiliano Pace e regia di Guglielmo Ferro. Continua a leggere

SECONDA GENERAZIONE

fotoLa ricetta dal sapor mediorientale di Aram e’: padre iraniano, madre romana, un pizzico di leghismo e 20 anni di bollitura nel milanese, a Synagosity, chiamato Gheddafi o Saddam, scambiato per arabo o per circonciso, o per terrorista. Invece e’ una “seconda generazione”, lui, “un po’ come tutti” spiega la sua amica Carmen, perche’ “pure io sono una femmina, figlia di padre siciliano, con le sue idee, e pure Luca e’ un informatico, figlio di un elettricista. Vedi che siamo tutti un po’ di seconda generazione”. A rispondere a Carmen e’ il titolo stesso del divertente spettacolo, “Mi chiamo Aram e sono italiano”, andato in scena al teatro Libero con la regia di Gabriele Vacis, il volto, la voce e la storia dello stesso Aram, Aram Kain. Continua a leggere

ELOGIO DELL’IRONIA

Lella-Costa-Come-una-specie-di-sorriso_avorighSi legge quasi in un viaggio di metropolitana, se si va da capolinea a capolinea nell’ora di punta, il libro di Lella Costa, e si torna in superficie con “una specie di sorriso” sul viso, quello del titolo, quello che solo i più bravi, i maestri dell’ironia, sanno far sorgere a insaputa dello stesso lettore.
In 100 pagine edite da Piemme, con 17 capitoletti e un “Bugiardino” finale, l’attrice per la prima volta autrice di un saggio intitolato “Come una specie di sorriso”, chiama a raccolta grandi nomi per dimostrare che “L’ironia è un modo intelligente di essere seri”. Continua a leggere