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RITORNO A BABELE

CL244x168_10590Torna, ‘spinto’ dal premio Campiello appena vinto dal suo autore (con “Morte di un uomo felice”), il libro-reportage ‘Babele 56’, edito da Terre di Mezzo. Scritto da Giorgio Fontana nel 2008, è il viaggio di uno scrittore-osservatore nella periferia milanese multietnica, dentro a una città che cambia (è cambiata e cambierà) vista dalle fermate della linea 56 di via Padova. Continua a leggere

BIONDILLO, L’AFRICA, VIA PADOVA

Biondillo_Strane-StorieL’INTERVISTA CON L’AUTORE  “Strane storie”: lo aveva scritto un paio di anni fa (2012) per Tea che lo ristampa ora come nulla fosse oggi, nel 2014, perché queste storie, varie, più che strane, sono sempre attuali per una città che, “gattopardo docet”, cambia ogni minuto per non cambiare mai. A partire dal racconto che parla di Expo 2015, ma oggi assicura Gianni Biondillo intervistato da Omnimilanolibri “Ne ho già scrittto, preferisco scrivere altro”. Di via Padova (“Nelle mani di Dio” , Guanda), ad esempio, o di un’Africa che non esiste (“L’Africa non esiste”, Guanda), che si etichetta Africa, forse per comodità, ma che merita di essere conosciuta e merita un suo nuovo libro. Continua a leggere

JESS, UN RAGAZZO DI VIA PADOVA

Il ragazzodi via PadovaC’e’ la strada, dove Arnaldo Gesmundo letteralmente nacque, ci sono le osterie, c’e’ la ‘ligera’, gli ‘scrocconi’, i ‘fannulloni’ pronti sempre a far festa, c’è Milano e soprattutto c’è via Padova. La storia di ‘Jess il bandito’, “Il ragazzo di via Padova”, scritto dal protagonista, Arnaldo Gesmundo, con il giornalista Matteo Speroni, editore Milieu, è la storia di un uomo e di una città. E’ la storia di un giovane nato in piazzale Loreto nel 1930, famiglia operaia, i primi passi mossi sulla strada, poi diventati corse e fughe dalla polizia. Continua a leggere

VIA PADOVA DI RINGHIERA

SCONTRI VIA PADOVA, QUATTRO EGIZIANI FERMATI - FOTO 13Corsi e ricorsi della storia, e della vita, che si susseguono cambiando la lingua ma non le emozioni e le storie, le paure e i sogni di chi racconta e vive lì, nella “Curt de l’America”, una vecchia casa di ringhiera alla fine di via Padova, che ha ospitato tante persone in transito raccontate dal film documentario dei registi Lemnaouer Ahmine e Francesco Cannito. Da punto di partenza di emigranti italiani che aspettavano il visto per l’America ad abitazione di immigrati arabi, filippini,bengalesi, cinesi, il caseggiato custodisce tra le sue mura,a Crescenzago, un pezzo di storia dell’integrazione in salsa meneghina. Continua a leggere

MILANO, FIN QUI TUTTO BENE?

L’INTERVISTA CON L’AUTORE Artista e scrittrice, Gabriella Kuruvilla ha ritratto la Milano che si nasconde dietro agli stereotipi di chi non vuole scoprirla veramente. Lei invece ha girato per un anno viale Monza, via Padova, Sarpi e Corvetto, assieme all’amica fotografa Silvia Azzari e poi ha scritto “Milano Fin qui tutto bene” (Editori Laterza). Un intreccio a 4 voci e mille storie che si snoda attorno ad un soppalco dell’Ikea, alla scoperta dei quartieri oggetto di coprifuoco nel 2010. Continua a leggere

LA COSCIENZA DI UN MAGISTRATO

Dopo i romanzi Buoni propositi per l’anno nuovo (2007), Novalis (2008) e il reportage Babele 56 (2008), lo scrittore milanese Giorgio Fontana è tornato al suo pubblico con Per legge superiore, romanzo accolto con favore dalla critica, candidato al Campiello e ora nella terna del “Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco” che verrà assegnato a ottobre. A mettere in moto la macchina narrativa è un caso di cronaca come tanti altri: in una traversa di via Padova tre immigrati aggrediscono un italiano e la sua ragazza. Due colpi di pistola, nessun morto ma la giovane rimane paralizzata su una sedia a rotelle. In carcere finisce Khaled Ghezal, un muratore tunisino con permesso di soggiorno, che viene aiutato da Elena Vicenzi, una giovane giornalista free-lance convinta della sua innocenza. Continua a leggere